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Venerdì
2 marzo
2012

 

Tav, scompare il "tracciato litoraneo"

Si studia un percorso complanare alla ferrovia
Lo annuncia il presidente del Veneto, Luca Zaia. Pare scongiurato il "taglio" di Ca' Tron
  
Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha confermato oggi l'esistenza di uno studio di fattibilità per un percorso della linea ferroviaria Alta velocità - Alta capacità "alternativo al tracciato litoraneo".

Il che, ha spiegato, "testimonia l'approccio responsabile da parte del commissario straordinario, Bortolo Mainardi, nell'ottica di comparare più tracciati in linea con quello che hanno sempre chiesto i sindaci e i presidenti delle province di Venezia e Treviso".
Il nuovo disegno, in sintesi, andrebbe a completare una terna di possibilità che spazia dall'affiancamento all'autostrada A4, ipotesi scartata cinque anni fa in sede politica, alla linea chiamata "litoranea", quella, cioé che, proseguendo in direzione est dal terminal aeroportuale di Venezia, si avvicina
il più possibile alla costa fino al confine con il Friuli.

Ipotesi, quest'ultima, ostacolata invece da molti amministratori locali per i rischi di ripercussioni di natura ambientale su un territorio in larga misura di bonifica, e dunque strutturalmente inidoneo a sopportare il peso e le sollecitazioni meccaniche di una massicciata per l'alta velocità ferroviaria.
"Il commissario sta facendo un bel lavoro - ha aggiunto Zaia - chiudendo uno studio di fattibilità per un tracciato complanare all'attuale ferrovia e che prevede tratti sotterranei per l'attraversamento dei centri urbani principali. Occorre dunque verificare se questo sia meno impattante e la sua ricaduta in termini di costi". "Mi pare - ha concluso il presidente - che questo vada nella direzione giusta e che sia rispondente alle istanze di comparazione fra più tracciati da parte degli amministratori locali".