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Lunedì
30 gennaio
2012

 

Sile-Piave, il Sirio è abuso di potere

Un utente: "rinuncia impegnativa e rimborsi improbabili"
Comportamento vergognoso dei Comuni che hanno dato il via libera e associazioni consumatori inefficaci
  
A proposito di abuso di potere.
In questi giorni è arrivata la fattura dell'acquedotto Sile Piave spa Roncade Azienda servizi pubblici, contenente la lettera che illustra il progetto SIRIO 2012 (assicurazione per le bollette pazze dovute a perdite d'acqua a valle del contatore): il costo è di euro 11.

Visto che le adesioni spontanee all’assicurazione nel 2011 sono state poche, hanno pensato, male a mio parere, di applicarla d’ufficio a tutti i clienti, lasciando la possibilità agli utenti di poter recedere dall'adesione al progetto entro febbraio 2012: occorre però compilare il modulo di rinuncia, allegare fotocopia del documento di riconoscimento e spedirlo o portarlo alla sede della Sile Piave a Roncade, cosa che io ho fatto malvolentieri, sentendomi obbligato a perdere tempo per interpretare il progetto assicurativo e compilare il modulo.
A ciò bisogna aggiungere le fotocopie e il viaggio da Casier a Roncade per consegnare il tutto all'impiegato.

Ma non basta: dopo un po’ di attesa e a fronte delle mie rimostranze per questo modo di operare, l’impiegato mi diceva che a questa iniziativa avrebbero dato il proprio assenso anche le associazioni dei consumatori; questo mi sorprende, perché se fosse vero, vorrebbe dire che non tutelano i consumatori.
Se questa comunicazione di rinuncia non viene fatta nei termini ristretti imposti dalla Sile Piave, viene applicato il silenzio-assenso e l'utente si trova addebitata la somma di 11 euro di assicurazione ogni anno.

Questo mi sembra strapotere e utilizzo ingiustificato di dati sensibili a vantaggio dell’azienda. Non so quanti clienti abbia la SILE PIAVE, ma certo non pochi e moltiplicando il loro numero per 11 euro non può che risultare una cifra notevole.
Inoltre, se avete letto le condizioni per un eventuale rimborso da parte della SILE PIAVE, scoprirete che sono così macchinose che sarà difficile che qualcuno, ammesso che incappi nella disfunzione della perdita d’acqua, riesca a farsi rimborsare qualcosa.

Mi consta che anche i comuni aderenti al servizio SILE PIAVE, giunte e sindaci in testa, vi abbiano aderito avallando così le scelte dell’azienda: se questo è vero, mi sembra un comportamento vergognoso o quanto meno discutibile.
Si tratta di una vera sopraffazione nei confronti dei cittadini ,penso agli anziani che non sono aiutati e non riescono ad interpretare la macchinosità del progetto e che si vedono perciò addebitati 11 euro ,che di questi tempi non sono poca cosa; non gli resta che soccombere a questa ennesima prepotenza.
Mi auguro che possiate rivedere questa vostra iniziativa lasciando effettiva libertà agli utenti di aderirvi o meno.

 
 

Sergio Chiaventone