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Venerdì
2 novembre
2012

 

Un sindaco con 48 euro

Tanto costerebbe a Roncade una campagna elettorale formato Sicilia
In teoria. Ma il web ormai basta da solo, mille euro sono sufficienti per avere gli strumenti per vincere
  
Diventare il primo partito a Roncade costa 48 euro.
Questa è la spesa teorica da sostenere se per la prossima campagna elettorale fossero adottate le tecniche utilizzate in Sicilia dal Movimento 5 stelle.
Come si ottiene? Semplice. La sigla di Beppe Grillo ha speso nell'Isola 16 mila euro e la base elettorale laggiù è 333 volte quella del nostro comune. Basta dividere.
E' vero che per il voto comunale l'astensione non sarebbe così alta, e che bisognerebbe perciò convincere più elettori.

Allora esageriamo. Facciamo 100 euro.

Occorre però ragionare più seriamente: l'operazione sulla proporzione Roncade-Sicilia è lecita solo fino ad un certo punto. La piattaforma base di una campagna elettorale di quel genere, sostanzialmente realizzata con strumenti web (un sito, una app per smartphone, una pagina Facebook ben curata e una presenza quotidiana sui social network), qualche costo vivo incomprimibile ce l'ha.

Ma un sito web è stato aperto anche nelle passate amministrative da diversi gruppi politici e già è noto quanto costa (qualche decina di euro più il tempo di un grafico e webmaster che spesso è anche un volontario), a Roncade una "app" fatta bene la si può ottenere con poche centinaia di euro e senza nemmeno uscire dal centro storico, la pagina Facebook è gratis e così pure gli altri social media, da twitter in giù. VOTE.jpg (13887 byte)

Ragionando per eccesso, quindi, si può verosimilmente sostenere quanto segue: un finanziamento, o una colletta fra un gruppo di persone, che porti in cassa mille euro è sufficiente per una campagna elettorale in grado di affermare un candidato sindaco in modo probabilmente decisivo.
Quanto spenderanno, al contrario, in cartellonistica, spot televisivi, "santini", pieghevoli, cene, rinfreschi e quant'altro, i partiti che volessero avvicinarsi alle urne in modo tradizionale?

Non si dica che la Sicilia è altra cosa rispetto a Roncade. Il "digital divide", cioè la mancanza di copertura web in certe aree, lì è più accentuata che da noi, e sotto il profilo dell'alfabetizzazione digitale non siamo certo da meno. Anche qui sei under 30 su 10 hanno in tasca un I-phone o simili, anche qui un giornale on line come questo viene visitato mediamente da 350 persone al giorno che leggono 2,8 pagine a testa. La fruizione di strumenti 2.0 non è calcolabile ma non c'è motivo di pensare che non sia allineata con il resto del Paese.

A questo siamo arrivati, ed era stato ampiamente previsto anche da alcuni nostri lettori: per la comunicazione politica elettorale il web è strumento necessario, la novità dimostrata è che può essere anche sufficiente.
Ritenere che siano i programmi a fare la differenza fra i candidati è illusorio. Nei programmi, in una comunità di 14 mila residenti, grandi differenze non ve ne saranno mai.
La conclusione è che la prossima volta, con mille euro, a Roncade potrebbe diventare sindaco una qualsiasi brava persona pure (o soprattutto se) senza tessera e senza bandiera.

Che poi esista davvero è un altro paio di maniche.

  

Roncade.it