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Giovedì
16 febbraio
2012

 

Piano strategico: non Fuffas ma crisi

Comune: "E' frustrante ma non possiamo permetterci grandi cose"
Appena possibile lo aggiorneremo. In ogni caso rimane un valido strumento di indirizzo
  
Anche se ci stupisce l’articolo di Roncade.it che sembra ignorare che cosa è successo negli ultimi anni, ovvero una crisi economica senza precedenti che non può non avere conseguenze anche sul nostro comune, in ogni caso precisiamo quanto segue.

La questione sullo stato di attuazione del Piano strategico per lo sviluppo economico e sostenibile di Roncade è stata affrontata e chiarita durante la seduta del Consiglio Comunale del 3 agosto scorso.

Come ha evidenziato il vice sindaco Giorgio Favero, nella sua risposta all’interpellanza presentata nella seduta del CC del 3 agosto scorso, ‘all’attuazione delle linee di azione strategica progettuale si è subito presentata una serie di difficoltà generate dalla crisi finanziaria scoppiata nel 2009, sia per la generalità delle imprese così come per gli enti pubblici. Per i Comuni, poi, non ha giovato certamente quanto disposto dalla legge 5 maggio 2009 n. 42, “Delega al Governo in tema di federalismo fiscale”, la quale ha escluso lo sviluppo economico dalle funzioni proprie dei Comuni concorrenti alla determinazione dell’entità e del riparto dei fondi perequativi, vedasi l’articolo 21, commi 2 e 3. Le esigue disponibilità economiche hanno chiaramente limitato le possibilità di intervento dell’Ente, ma non hanno sminuito il valore del Piano che, anzi, si è dimostrato quanto mai utile per indirizzare l’azione amministrativa sia nelle scelte di programmazione generale, come nelle possibili azioni a sostegno dello sviluppo economico locale (…)’.

Non vi è dubbio, come è stato ribadito dal vice sindaco a nome dell’Amministrazione Comunale, che ‘il Piano strategico per lo sviluppo economico sostenibile del Comune di Roncade, ha rappresentato un indubbio ausilio per l’azione amministrativa di questo Ente, ma l’evoluzione della situazione nel momento dello studio a quella attuale deve far pensare ad un aggiornamento delle strategie prevedendo una progettazione a più vasto raggio territoriale con il coinvolgimento delle realtà comunali limitrofe, con le quali si è già incominciato a dialogare su questi argomenti, nonché con gli Enti Provincia e Regione’.

Se ad oggi non si è potuto dare ancora piena attuazione al Piano (e procedere ad un suo aggiornamento) lo si deve solo ed esclusivamente alle ben note carenze finanziarie in cui si trova ad operare anche il Comune di Roncade per effetto dei pesanti tagli previsti dalle manovre economiche varate dal Governo Berlusconi (pari a circa 530 mila euro nel bilancio 2012) e dalla manovra ‘SalvaItalia’ del Governo Monti (stimati in circa 200.000/300.000 euro, essendo ancora in attesa dei dati dal Ministero), che si aggiungono ai limiti di spesa imposti dal patto di stabilità (ipotizzati in appena 600 mila euro per la parte investimenti nel bilancio 2012). Questo si rileva non per una sterile lamentela, ma semplicemente per ricordare ciò che è già noto ai più, ovvero che in questi ultimi quattro anno la crisi finanziaria e poi economica in atto ha cambiato lo scenario in modo drammatico sia per il bilancio delle famiglie, che per le aziende e gli enti locali. A conferma di ciò ricordiamo che il termine per approvare i bilanci 2012 è stato prorogato al 30 giugno, proprio perché lo stesso Governo è consapevole delle difficoltà dei Comuni nel chiudere i bilanci di previsione, atteso che alla contrazione delle entrate e dei trasferimenti dovuta alla crisi, si aggiunge quest’anno anche il fatto che una parte consistente della nuova Imu (nuova Ici) sarà trattenuta dallo Stato, con la necessità di coprire il relativo ammanco da parte degli enti locali.

In questa situazione la priorità dell’Amministrazione rimane quella di garantire i servizi alle famiglie e alle fasce più deboli, senza applicare aumenti tariffari, di sostenere le famiglie che sono entrate sotto la soglia di povertà, di selezionare con particolare attenzione gli interventi sul fronte delle manutenzioni (attesa l’esiguità del limite datoci per pagare gli investimenti).

Per il momento non possiamo dunque permetterci voli pindarici su assi strategici, anche se ciò è molto frustrante per noi amministratori locali. E’ comunque intenzione del Sindaco e della sua Amministrazione, non appena le disponibilità di bilancio e la libertà di utilizzo delle stesse lo renderanno possibile, procedere all’aggiornamento del Piano, nonché di cogliere ogni occasione di sinergie tra pubblico e privato che si dovesse manifestare in coerenza con le linee strategiche del Piano.

Quanto ai due temi outlet e Ca’ Tron, confidiamo che il Consiglio regionale si attivi per dare risposta all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di Roncade, con cui abbiamo chiesto l’approvazione di una norma di interpretazione autentica della legge regionale sul commercio, per sbloccare la vertenza giudiziaria dell’outlet e dall’altro lavoreremo affinché il subentro del nuovo soggetto a Fondazione Cassamarca possa portare nuova linfa all’attuazione dei piani relativi alla tenuta di Ca’ Tron.

 

L’Amministrazione Comunale di Roncade
 


16 febbraio 2012

Anche se mi stupisce che ci si stupisca se un giornalista pone una domanda, questa fornita è una buona risposta. Seria, articolata e soprattutto inedita.
Dunque ringrazio e missione compiuta.
Entrambi abbiamo reso un ottimo servizio nel senso della trasparenza al lettore-cittadino.
Dovremmo farlo più spesso.

Gianni Favero