TIT.jpg (17099 byte)
 
OUTLET.jpg (13714 byte)
   
Giovedì
18 ottobre
2012

 

Outlet, si apre nel 2013

Legge approvata, iniziato il countdown
Il Consiglio Regionale vota il testo che fa chiarezza ed annulla i ricorsi che bloccavano il gruppo Basso
  
Ostacoli finalmente rimossi, entro un anno il Roncade Outlet Gallery sarà operativo.
La previsione giunge famiglia Basso, proprietaria della struttura, appena pochi minuti dopo il voto del Consiglio Regionale del Veneto con il quale è stato approvato il provvedimento che a questo punto dovrebbe sbrogliare l'indescrivibile sistema di contraddizioni normative generato dalla precedente legge regionale sulla grande distribuzione. Quella malfamata legge n.15 del 2004, in sostanza, la cui ambigua formulazione aveva permesso a quanti si ritenevano minacciati dalla concorrenza dell'outlet roncadese di impugnare a volontà le autorizzazioni già ottenute dal costruttore.
Con effetti al limite del paradosso, dati i pronunciamenti reciprocamente contrari emessi, in due diverse circostanze, da Tar e Consiglio di Stato in merito a questioni pressoché identiche.

L'unico corridoio risolutivo, dopo otto anni dall'avvio dell'investimento da 60 milioni e a quasi due dal completamento fisico della megastruttura a lato della Teviso-Mare, appariva un intervento radicale sull'impianto normativo. Tecnicamente, in attesa di una nuova norma a tutto tondo sul settore, quello passato ieri a Palazzo Ferro Fini è un provvedimento di interpretazione autentica, cioè una specie di manuale di istruzioni per l'uso per non equivocare con la norma in vigore.
Però è quanto basta per sostenere che chi aveva invocato la magistratura amministrativa contro Basso adesso non ne ha più motivo perché è molto più chiaro da che parte stia la ragione e come debbano essere gestite licenze e ripartizioni degli spazi interni, oggetti prevalenti delle contestazioni.

Quello del Consiglio regionale è un passaggio che i proprietari si sono sudati per bene. La scorsa primavera, quando l'assemblea non riuscì a licenziare la norma a causa dell'astensione di un numero significativo di consiglieri, per protesta all'esterno del complesso furono appesi enormi stendardi con nomi e cognomi di chi venne ritenuto responsabile di negare possibilità di lavoro per 500 persone, tante sarebbero le assunzioni previste.

Mario Basso, il presidente del Gruppo, esasperato, inviò una lettera al patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, ottenendo peraltro – oggi lo si sa – una risposta riservata ma che viene descritta come densa di umana solidarietà.
Tenacia e un complesso ricamo politico sul Canal Grande, in particolare nel centrosinistra, hanno alla fine prodotto ieri il risultato atteso.

“Da domani – fanno sapere in casa Basso – inizieremo a riallacciare i rapporti con i commercianti che due anni fa chiedevano di entrare in uno dei 78 negozi dell'outlet.

OUTLET1.jpg (54861 byte)

E' vero che la norma appena approvata deve essere pubblicata sul Bollettino ufficiale e che da allora noi dobbiamo ricominciare da capo l'iter di richieste di autorizzazioni, conferenze dei servizi, eccetera. Ma è lecito scommettere su una strada ormai tutta liscia e dunque è bene non perdere altro tempo”. Quanto è costato questo ritardo? “Inutile fare calcoli. Basta pensare che l'immobile vuoto è stato mantenuto pulito e sempre vigilato come fosse operativo. Aggiungeteci oneri finanziari, spese legali e mancato avvio. Speriamo tutti vivamente che nessun altro imprenditore si trovi ad attraversare momenti di paralisi come quelli che abbiamo dovuto sopportare noi a causa di una cattiva legislazione”.

Il sindaco di Roncade, Simonetta Rubinato, ha da parte sua ringraziato “quei consiglieri regionali che con il loro voto hanno dato finalmente il via libera ad una legge, da un lato dovuta per rimettere le cose in ordine, dall’altro importante soprattutto per le ricadute che potrà avere sul piano occupazionale pur sapendo che questo momento particolarmente difficile”

  

Roncade.it