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Venerdì
5 ottobre
2012

 

Outlet: il via libera ora è vicino

La Terza commissione consiliare licenzia un testo favorevole
Il voto in consiglio regionale è previsto entro ottobre. La norma potrebbe neutralizzare tutti i ricorsi
  
Non è ancora il lieto fine a tutti gli effetti ma per l'Outlet di Roncade la strada sicuramente ora è in discesa.

La terza commissione consiliare della Regione Veneto, competente in materia di commercio, ha votato ieri un testo di legge che, unificando due impianti di fatto sovrapponibili, dovrebbe consentire di superare le incertezze normative responsabili di aver provocato una serie di sentenze contraddittorie di Tar e Consiglio di Stato tali da impedire sino ad oggi l'apertura della cittadella della moda a lato della Treviso-Mare.
La notizia ha colto di sorpresa gli stessi proprietari della struttura, il trevigiano Gruppo Basso, il cui titolare, Mario Basso, preso la scorsa primavera dallo sconforto per l'investimento congelato sine die, a maggio aveva persino scritto al patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, ed al vescovo di Treviso, Gianfranco Gardin, chiedendo loro se non ritenessero anch'essi “un peccato quello dei politici che bloccano il lavoro degli imprenditori”.

Azione che, peraltro, non fu l'unica eclatante messa in campo del presidente. Nel mese di marzo, all'indomani del voto in Consiglio regionale che aveva abortito un provvedimento indicato come risolutivo, Basso aveva fatto appendere all'esterno del grande parallelepipedo di cemento due enormi striscioni in cui, oltre a denunciare la mancata possibilità di dar lavoro a 500 persone, aveva elencato i nomi di tutti i consiglieri che in quella decisiva seduta si erano astenuti, fra cui ben 12 del Pd, o, a suo dire, strategicamente assentati.

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Gli striscioni sono stati ammainati solo pochi giorni fa, forse per caso o forse intuendo che il vento stava cambiando direzione.
La manovra astuta che ieri ha permesso la via d'uscita a Palazzo Ferro Fini, si racconta, è stata quella di confezionare un testo che integrasse il progetto di legge precedente (firmato da Andrea Causin, Diego Bottacin, di Verso Nord, e Raffaele Grazia, dell'Udc) con una piattaforma quasi identica ma a firma Laura Puppato e altri del Pd.
Un espediente formale che in sostanza dovrebbe garantire i voti democratici nella seduta in cui la norma sarà sottoposta alle valutazioni dell'assemblea, probabilmente entro la fine di ottobre.

Ma a cosa risponde una legge così concepita? In estrema sintesi dovrebbe fornire un'interpretazione autentica della normativa regionale oggi in vigore in materia di commercio, la n.15 del 2004, riconosciuta in modo pressoché unanime come un pasticcio tale da favorire grandi quantità e varietà di ricorsi amministrativi, come quelli piovuti a più riprese sul progetto del Gruppo Basso ad opera di soggetti concorrenti operativi fra la bassa trevigiana e il sandonatese. La norma, in realtà, dovrebbe essere presto superata dal nuovo testo sul commercio a firma Maria Luisa Coppola licenziato dalla Giunta pochi giorni fa e atteso all'esame del Consiglio nei prossimi mesi; nell'incertezza, però, intanto giunge uno strumento che oggi ha l'aria di essere molto più veloce ed efficace.

“Teoricamente da sola la legge dell'assessore Coppola avrebbe potuto ugualmente sbloccare il caso di Roncade – ha osservato Bottacin – ma temo che sarà impugnata dal Governo per un vizio costituzionale”.
“E’ importante – conviene il sindaco di Roncade, Simonetta Rubinato - che la commissione si sia assunta la responsabilità di votare il testo senza dover attendere il passaggio della nuova norma sul commercio”.
Cauta soddisfazione, naturalmente, anche dal quartier generale Basso. “Dopo quanto avevamo visto la scorsa primavera questa è una notizia che non ci aspettavamo. Un fatto che dà speranza, in questo momento tutti ne abbiamo molto bisogno”.

L'investimento affrontato dal Gruppo Basso per la realizzazione del “Roncade Outlet Gallery” è di circa 60 milioni di euro, comprendendo le opere di urbanizzazione e di compensazione chieste dal Comune. La struttura è concepita per ospitare 78 negozi più un ristorante, sale riunioni e locali per altre funzioni. L'entrata in attività dovrebbe generare assunzioni per circa 500 unità.
Raggiunto da ricorsi alla magistratura amministrativa inviati da società di gestione di strutture commerciali nelle vicinanze (Centro commerciale Tiziano, Outlet di Noventa di Piave, magazzini Dal Ben Tre), Basso si era trovato per una particolare controversia sconfitto al Tar e vincente in Consiglio di Stato nel 2008 e, successivamente, per un ricorso gemello su un identico conflitto, vincente al Tar ma sconfitto al Consiglio di Stato due anni più tardi.
  

Roncade.it