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Lunedì
8 ottobre
2012

 

I pensionati restituiscono, costoro no

Meneghel: "La melma la si intuiva già in tempi non sospetti"
Benefici trasversali in tutti i partiti e ad ogni livello: chi conserva una tessera o è orbo o ha convenienze
  
Gentile Direttore,

da sempre ho l’abitudine di cliccare sul sito Roncade.it, ogni qualvolta navigo in internet.
Ero anche abituato a trovare nell’elenco degli interventi “botte e risposte” da roncadesi esperti in politichese, argomentazioni più o meno valide ma che comunque per molti versi era il sale che insaporiva questo sito.
Da un po’, questi nostri esperti, rimangono nell’ombra, agnostici, imitando la casta politica nazionale più o meno soggiogata dal Monti reggente e così dimenticando la bella abitudine di esprimersi in Roncade.it.

Personalmente io ero un credente, poi tutto è finito quando ho sbattuto di brutto contro il tir degli usi e costumi di Bossi e amici, ovviamente ancora in tempi non sospetti, lo intuiva anche un non addetto ai lavori, dove saremmo andati a finire!

Oggi, da ex-politico, (in effetti non sono mai riuscito ad esserlo), vedo molte spigolature interessanti, che mi portano a diverse considerazioni, molte di queste me le devo conservare sotto forma di mio esclusivo pensiero, nella cartella “rivoluzione”, vedi mai che con questa Italia così libera e democratica, rispettosa del pensiero altrui, impreziosita dallo stato Vaticano, si può facilmente incorrere in problemi che, alla mia età, è meglio evitare.

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Altre considerazioni invece, più moderate, non riesco a trattenerle tanto mi fanno arrabbiare.
Mi riferisco a tutti quei poveri cristi di pensionati con la minima di circa 500 euro, che adesso devono restituire all’Inps in forma rateizzata (probabilmente 12 prelievi) una somma per una quattordicesima che l’Ente credeva dovuta nel 2009, e rivelatasi poi sbagliata per sopraggiunte verifiche, questo salvo prossimi augurabili aggiornamenti in favore dell’utente.
Ebbene questi pensionati con la minima ci vivono e ovviamente, sono abituati a centellinare euro su euro per arrivare a fine mese, quella volta, incolpevoli e giustamente sprovveduti, trovando un mese più “ricco”, probabilmente hanno ringraziato Iddio, mica immaginavano che la possente madre Inps, poteva incasinarli in questo modo. Di certo c’è che in quel palazzo nessun dirigente si prenderà la responsabilità in concreto dell’accaduto e così resta sempre attuale il vecchio detto “paga e tàxi”.

Quello però che trovo blasfemo è il risultato dell’accostamento che in questi giorni viene spontaneo fare con le “elargizioni” e/o “fringe benefits” che in più regioni (siamo solo all’inizio), si usa disporre in favore di assessori e consiglieri e mica si parla di qualche centesimo! Vedi anche la regione Veneto.
Questi benefici trasversali venivano intascati da tutti, posso comprendere il colpevole protettivo silenzio della maggioranza, ma dall’opposizione, che solitamente sbraita per un lampione messo là invece che qua, in questa occasione ne escono moralmente peggio.

Ora si parla di nuove regole per la trasparenza negli atti, si parla di rimborsare solo in presenza di pezze giustificative, ma perché nessuno parla di restituzione? Basterebbe un decreto emanato dal presidente della giunta regionale. Questi devono assolutamente restituire quanto così ingiustificatamente ricevuto! Come dovrà fare il povero pensionato da 500 euro di pensione mensile e dovranno essere controllati da un organismo pubblico estraneo, per trovare e controllare la modalità della restituzione, è risaputo che il controllore non può essere il controllato.

Mi convinco sempre di più che, nonostante tutti questi continui e assillanti rintocchi a morto per questa politica, sempre più nella melma, chi mantiene una tessera politica in tasca, o è orbo e sordo o in tutto questo casino riesce ancora ad intravvedere una personale convenienza, in questo caso complimenti!

Cordiali saluti

  

Giovanni Meneghel