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Lunedì
3 dicembre
2012

 

Vigili fotografi e zebre latitanti

Dino Lorenzon: "Vogliamo poi parlare dei gradini da mezzo metro?"
Una città sa ascoltare la voce di chi vi abita. E intanto il difensore civico ancora tace
  
Al silenzio delle istituzioni, ai dubbi che legittimamente possono sorgere per chi legge, non rimane che il consiglio del Sig. Zeno Lorenzon insistere e non avendo molte altre possibilità, non possiamo fare altro che approfittare di chi da' voce anche e sopratutto al cittadino e cioè a Roncade.it. il tutto comunque verificabile presso gli uffici del difensore civico

Sono suggerimenti, osservazioni, constatazioni fatte da un cittadino, dettate dal buon senso con spirito di collaborazione tanto richiesti (a parole) dai nostri amministratori particolarmente sensibili in vicinanza di elezioni, purtroppo definiti dal nostro Sindaco “simpatiche osservazioni oltremodo di parte” strano ringraziamento? No, forse il perché è che non siamo, in questo periodo, In campagna elettorale.

Sono segnalazioni che non richiedono particolari impegni finanziari e risolvibili in tempi brevi e nemmeno vincolati dal patto di stabilità.
Così, all'arcinota pericolosità di attraversare la strada in via Roma non si rimedia con un cartello dei 50 allora all'inizio della città mentre i vigili fanno cassa facendo i fotografi o passeggiando con il blocco delle contravvenzioni sulle soste e non una multa per eccesso di velocità, (forse rende di più mettersi nella Treviso-mare o al campo sportivo di S. Cipriano)

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Il servizio dei vigili è ineccepibile, ed è ovvio che compiono il loro dovere, non si sa però chi e con quale logica viene posizionata la cartellonistica stradale, e le macchine fotografiche in rapporto allo spazio e al tempo ottimale, grande è quindi la sorpresa del malcapitato automobilista.

In barba al regolamento comunali, (Art. 132 R.P.U.), lungo i sottoportici, bici e motorini sfrecciano a ruota libera, impuniti, in totale assenza dei regolari cartelli. La totale assenza delle regolamentari zebre da portico a portico ti costringe a dare la precedenza a qualsiasi mezzo in transito e se ci finisci sotto hai anche torto perché strade e vie si attraversano sulle zebre (ma nei sottoportici non si dovrebbe passeggiare in tranquillità?)

Rispettare le esigenza dei disabili sembra essere un optional per la nostra amministrazione, sembra quasi un dispetto, qui non c'è che l'imbarazzo della scelta, e si va dagli scalini di 15 cm., alla serie di tre in fila o magari quello davanti alla fermata delle corriere dell'altezza record di 45 cm.

Non basta chiamarsi “CITTA' DI RONCADE” per poter pensare di aver risolto tutti i problemi esistenti serve, a mio avviso, saper ascoltare la voce del cittadino quel cittadino che ama il suo territorio e con il suo impegno e con l'aiuto di altri vorrebbe poterlo migliorare.

P.S. SONO ANCORA IN ATTESA DI UNA RISPOSTA DAL DIFENSORE CIVICO SU TEMATICHE, CHE COME SI AVRA' CAPITO, SONO DI INTERESSE COLLETTIVO.

  

Dino Lorenzon