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Martedì
24 aprile
2012

 

La dignità dell'antipolitica

Lorenzon: "No al finanziamento dei partiti e ai privilegi. E' questa?"
Non ci si nasconda dietro un dito sostenendo che senza partiti non esiste democrazia
  
Egregio direttore,

ho letto le sue riflessioni (c'è chi la chiama provocazione) per quanto riguarda il silenzio della politica a Roncade, ma non solo a Roncade io direi, parlano solo, come dice lei, i  professionisti della politica, quelli pagati dai cittadini
con il finanziamento pubblico che i cittadini hanno bocciato, attraverso un referendum, nel lontano 1993 e che i nostri politici hanno pensato di non rispettare imbrogliandoci x la millesima volta trasformandolo in rimborso elettorale; ecco, basterebbe questo per indurre un politico "professionista" a riflettere sulla scelta cui sta facendo, se è una cosa seria o se anche lui va ad incrementare (magari inconsciamente?) quel marciume che si chiama politica.

Certo,oggi tutti si indignano,tutti "scoprono" in modo drammatico una realta' che molti di noi comuni mortali cittadini/elettori sospettavamo da troppo tempo e cioè che la politica ha sempre mirato a fare i suoi sporchi interessi, creando un movimento di potere che non ha eguali se non ritornando indietro nella storia.... ma allora non si chiamava democrazia.

Oggi tutti i partiti preoccupati per l'esito delle future elezioni corrono ai ripari,non si presenteranno piu' con il simbolo del partito ma formeranno delle liste civiche dietro cui potersi nascondere; tutto questo per risolvere i problemi dell'Italia?, certamente no, ma non avendo ancora una volta il coraggio di metterci la faccia, si nascondono dietro la dicitura di lista civica.

Anch'io suggerirei qualcosa ed è quello che io farei se fossi un politico o un politico "professionale", dimissioni in toto; se c'è ancora qualcuno di onesto che con questa politica non vuole spartire nulla per non essere complice deve dimettersi e non preoccuparsi nascondendosi dietro un dito nell'affermare che senza partiti non esiste democrazia,con questi politici di democrazia ne rimane ben poca.

La chiamano antipolitica questo nostro desiderio di giustizia e di equità sociale, la chiamano antipolitica se pensiamo che i previlegi vadano tolti,la chiamano antipolitica se diciamo no al finanziamento ai partiti, ci dicono che la democrazia quella vera passa attraverso la presenza dei partiti.... e qui mi torna alla mente quel giovane ragazzo (e tanti altri come lui) di nome ETTORE; RONCADE IT 20 MAGGIO 2011; che ha sacrificato la propria vita per la democrazia e la libertà; ma forse non era a questa che LUI SI ISPIRAVA.

RINGRAZIANDOLA PER LO SPAZIO LA SALUTO CON AFFETTO.

  

Zeno Lorenzon