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Mercoledì
22 agosto
2012

 

Sempre allegri bisogna stare

Antitetanica fai da te per l'uomo azzannato a Ferragosto
Alla guardia medica non c'è neppure una garza. "Ma stiamo zitte perchè siamo precarie"
  
“Ho il contratto in scadenza e ho bisogno di lavorare. E' meglio che io non mi lamenti”.
Sostiene di essersi sentito rispondere questo, dal personale della guardia medica di Biancade, un cittadino che, avendovi fatto ricorso il giorno di Ferragosto e non trovando nella struttura la minima disponibilità anche di un cerotto, aveva chiesto ai medici come mai non avessero fatto presente il problema all'azienda sanitaria.
Orrori della precarietà, miseria in camice bianco. Paure sul futuro che si riversano sulle paure di chi, suo malgrado, ha un'urgenza di ordine sanitario da risolvere.

Il cittadino, morso dal cane dei vicini di casa – fortunatamente sano e vaccinato – sul momento non aveva ovviamente trovato di meglio che disinfettarsi, coprire i buchi con una garza. Temendo di scomodare il pronto soccorso per così poco, si è recato nel luogo istituito proprio per sgravare l'ospedale dai casi meno gravi.
Ma i medici (due giovani dottoresse), la ferita non l'hanno neppure guardata e non per pigrizia: se avessero rimosso la fasciatura non avrebbero potuto sostituirla.
Quindi, constatato che da troppo tempo il paziente non si sottoponeva alla profilassi antitetanica, hanno convenuto sul fatto che la somministrazione del vaccino fosse un'operazione che male non fa.

Ma quale vaccino? In ambulatorio non ce n'era. Conservare farmaci, avrebbero spiegato, significa esporli al rischio di furti notturni. Sarebbe necessario, all'inizio di ogni turno, ritirarne una provvista da un deposito della Usl 9 e poi restituire quelli non utilizzati, ma con queste temperature l'andirivieni rischia di deteriorare i composti.

Dunque? “Vado a comprarlo io” ha proposto l'infortunato. “Ditemi in quale farmacia perché è Ferragosto e non so quale sia quella di turno”.
Neppure loro lo sapevano. Un quotidiano, uno sguardo a internet, una telefonata sono evidentemente un lusso fuori portata.
L'uomo azzannato si è allora ingegnato da solo. Consultato l'elenco delle farmacie aperte esposto alla prima farmacia chiusa che ha trovato è corso a Casale ad acquistare la sua antitetanica.
Siero che, almeno questo, al suo ritorno a Biancade il personale medico è stato in grado di iniettargli.

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“Una retina, un pezzo di cerotto per chiudere meglio la fascia?”
“Non c'è”
“E va bene così?”
“No, non va affatto bene, ma...”
Sempre allegri bisogna stare che il nostro piangere fa male al re.

  

Roncade.it