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Venerdì
7 settembre
2012

 

Fiera dei Osei, così si umiliano i volontari

Giacometti: "Occorre confronto, non siamo bassa manovalanza"
Assessore ci sei? Un cambiamento si impone, le associazioni comincino a fare squadra
  
Leggo con piacere il dibattito nato sul suo sito a seguito della mail inviata da un utente circa la festa dei osei di domenica scorsa.

Premetto che il sottoscritto, coinvolto all’ultimo momento, era tra quei volontari che, svegliati di buon ora si sono posti agli angoli della piazza per vendere i biglietti e controllare le entrate. Vi assicuro che non è stata una esperienza piacevole, qualcuno ha civilmente protestato, qualcuno ha inveito, qualcuno ci ha considerato responsabili non so di quale sopruso, qualcuno è passato senza minimamente degnarci di uno sguardo, la nostra colpa? Chiedere tre euro di entrata. Il bello è che molti di noi sono perfettamente d’accordo con quanto affermato nei due interventi apparsi su Roncade.it, anzi personalmente posso aggiungere che chi pagava per sentire, di buon ora, gli uccellini (tordi, merli e quaglie) cantare veniva “ fregato” dal fatto che le quaglie erano poste fuori del recinto dove era richiesto il pagamento. Per il resto la fiera dei osei non è da ora che è un mini mercato, ma lo sono pure il portico agli artisti e altre manifestazioni di piazza.

Concordo con la necessità di cambiare e magari anche di trovare un coordinamento tra le varie associazioni e manifestazioni del comune.
Ma chi coordina, l’assessorato al turismo ? (se c’è ?) ma a quando la proposta, la pro loco, il CTA.

A quanto mi è dato a sapere, tutti i tentativi eseguiti da questi ultimi organismi sono sfociati nel nulla, troppe gelosie, ma soprattutto troppi: “si è sempre fatto così, perché cambiare ?”

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E così si procede per inerzia, la peggiore delle energie perché è destinata a spegnersi a finire e anche a far finire la voglia di chi lavora

C’è anche da sottolineare il fatto che i volti dei volontari di domenica erano gli stessi di tante altre iniziative, facce nuove poche, quindi capisco perfettamente il sondaggio proposto e mi trovo d’accordo nel leggerlo e valutarlo, ma quale alternative e proposte? Non so se a Sarmede, Silea, Casale o Treviso la situazione sia migliore, vorrei solo che a Roncade non ci si fermasse a dissertare sui tre euro (sia chiaro condivido la critica al biglietto per vedere il mercato) ma si avesse il coraggio per riprogettare una festa che, magari usando spazi nuovi, (perché non portare tutti gli animali sull’isola del Musestre con una entrata a pagamento simbolica, lasciando il centro per altre merci senza biglietto di ingresso) potrebbe riportare così l’attenzione sull’apprezzamento della natura, del canto degli uccelli e magari della riscoperta di tante specie ornitologiche ai molti ignoti. Il tutto senza avere le necessità di camuffare i pali della luce

Oppure perché non abbinare la fiera dell’artigianato alla festa dei osei, una domenica solo, fatta bene con un orario che coinvolga una giornata intera e che veda il concorso di più soggetti organizzatori, magari anche con i negozi aperti

Ci vuole un lavoro enorme che deve cominciare domani e si concluderà nel mese di settembre 2013 ma anche lì qualcuno non sarò contento e pace….Preferiamo un paese dove la piazza sia tutte le sante domeniche come le foto pubblicate da questo sito e riferite al 15 agosto ?

A chi il primo passo per muovere in questa direzione di analisi e confronto ? Assessore, Presidente della Pro loco coordinatore del CTA se ci siete battete un colpo, recuperate un po’ di autorevolezza che vi permetta di imporvi, non vi si chiede soldi ma capacità di coordinare i volontari come me che sono pronti a lavorare, ma non possono sentirsi umiliati da situazioni e condizioni che non si capisce bene da dove nascono e perché devono durare in eterno.

Voglio concludere sottolineando che non si può chiedere ai volontari unicamente lavoro di bassa manovalanza, magari si possono anche coinvolgere nella progettazione programmazione delle attività, la Pro loco non può essere citata, evocata e convocata unicamente per distribuire sedie o mettere le transenne.

Grazie per l’attenzione

  

Paolo Giacometti