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Mercoledì
18 aprile
2012

 

La politica? nebbia novembrina

Giacometti: "Non se ne parla più neppure nelle sedi di partito"
Sarò un nostalgico, ma mi piace ripensare a De Gasperi, a Sturzo, a Moro, a Zaccagnini
  
Gentile direttore colgo la sua provocazione sull’a-politica esprimendo un mio a-pensiero, lo so che giornalisticamente è lungo, ma ho provato in mille modi a censurarmi, il risultato è questo, ero in origine molto più lungo.

Mi sembra che non solo in rete non si parli più di politica, ma neppure nelle sedi dei partiti e questo un po’ a tutti i livelli, dal nazionale al locale, ora è tutto più fumoso, sembra di essere in una serata novembrina di nebbia, dove si colgono dei contorni ma non si riesce a definire, anzi si ha paura a definire, perché non si sa cosa potrebbe comparire.

Ma d’altra parte come si può non vivere questo stato d’animo ? Pensavamo di aver toccato il fondo con Poggiolini & C, con il poof contenente miliardi di lire, ora scopriamo:

Uno che si è appropriato di qualche milionata di euro che tranquillamente patteggia (ammette di aver fregato) e vuole rimanere impunito, ma può uno solo appropriarsi di milioni di euro, se a casa mia mancano 50 euro me ne accorgo subito e mi incavolo.
Un’altro che con i soldi dello stato italiano, dei contribuenti (rimborsi elettorali) si è comprato lingotti d’oro che ora restituisce. Leghisti preparatevi perché qualcuno ha detto che il ricavato verrà distribuito alle sezioni, beati voi almeno alla prossima campagna elettorale non dovrete sborsare soldini di tasca vostra per stampare manifesti volantini e quant’altro.
Qualcuno che faceva dei palazzi istituzionali, e delle conoscenze internazionali pretesti per le proprie smanie affettivo-sessul-sentimentali, regalando posti di consigliere regionale a personaggi di dubbia esperienza …. politica

E mi fermo per fortuna non conosciamo altro.

Ha ragione ancora una volta il nostro capo dello stato dobbiamo estirpare il marcio presente nei partiti non buttare i partiti, (a Roma si direbbe non buttare l’acqua sporca con il bambino dentro) il problema è che per estirpare bisognerebbe avere una spugna particolare, ovvero un tasto reset e ripartire da zero. Ricominciare perché temo che rimangano sempre delle radici, come erano rimaste alla fine della prima repubblica che ci hanno portato a tutto ciò. La soluzione è mandare tutti a casa e non mi interessa che qualcuno argomenti dicendo che così mancherà l’esperienza, rispondo per fortuna, perché se l’esperienza sono i giochetti per occupare le sedie dei vari enti come è accaduto è meglio che manchi.

Però il teatrino a cui stiamo assistendo è avvilente ABC si incontrano negli scantinati, nei tuguri, nei corridoi. La Lega ha i suoi grattacapi legati al nepotismo bossiano proprio loro che affermavano il primato della competenza.

Ma hanno chiesto ai loro elettori come la pensano circa tanti argomenti ? Si è preparata una legge per controllare i rimborsi elettorali, ma hanno chiesto alla base il pensiero nel merito ? Cancellare il rimborso elettorale porterebbe al trionfo delle Lobby, perché ora cosa accade ? Basti pensare a quando qualcuno voleva liberalizzare le licenze dei taxi o meglio ancora a quanto qualcuno voleva fare un po’ i conti sui costi della politica. Le lobby ci sono esistono e hanno il loro peso a vario livello, dire che il rimborso elettorale le annulla è una farsa !!

Ecco che la gente si spoetizza perde la voglia di parlarne a vario livello ed aumenta il partito dell’astensione del non vado a votare.

Siamo anche sempre più delusi anche perché vediamo che i tecnici sono in grado di esprimere unicamente misure restrittive (fino ad ora) o agire sulla benzina, forse non serviva un docente universitario per aumentare la benzina, ma misure per ripartire ne avete viste voi ?

L’unica speranza è veramente che qualcuno abbia il coraggio di ripartire, fermo restando però che alcuni valori devono essere sempre presenti e non si può rinunciare ad essi, la libertà di pensiero, di associazione, di movimento e anche il ricordo di cosa è stato il passato e di quali sono le nostre origini.

Sono un nostalgico ex democristiano ma ripensare a De Gasperi, a Sturzo, a Moro, a Zaccagnini mi aiuta a vedere la politica come servizio e come capacità di parlare alla gente, mi spiace ma personaggi di questo calibro, nell’odierno panorama politico, non ne vedo.

E se qualcuno ha avuto il coraggio di arrivare a leggere fino a qui, vuol dire che la passione politica e la voglia di discutere esiste ancora, magari per dire, caro hai sbagliato tutto, non è vero quello che dici, ma allora parliamone non aspettando ne’ che comincino i grandi ne’ i semi grandi. Mi piacerebbe risentire le voci di chi su Roncade.it parlava nel passato di queste cose.

 

Paolo Giacometti