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Mercoledý
26 dicembre
2012

 

Nella scuola pubblica mai vista propaganda

Geromel: "Induzione al ringraziamento di Rubinato Ŕ cattivo gusto"
Apprezzo il suo lavoro in parlamento ma mi chiedo se, con i problemi delle altre, le scuole paritarie siano una prioritÓ
  
Caro direttore,

ho letto la notizia rilevata dall'Ansa in merito alla "comunicazione" di ringraziamento che la Fism ha pensato bene di far entrare nelle tasche dei bimbi degli Asili paritari.
Devo dire in tutta onestÓ che mi ha fatto sorridere. In tanti anni di frequentazione delle scuole pubbliche del Comune, non mi e' mai capitato di ricevere comunicazioni del genere.....forse non ce n'Ŕ mai stata la necessitÓ ne' la motivazione, viste le condizioni economicamente precarie in cui versano.

Mi congratulo con il nostro sindaco per quanto fatto in Parlamento in merito, ho giÓ avuto modo di sottolinearle il mio disappunto in altre sedi.

Mi chiedo solo se fosse realmente la prioritÓ viste, come giÓ anticipato, le enormi difficoltÓ che incontrano quotidianamente gli Asili, le Scuole Primarie e Secondarie del Comune, che si possono estendere a tutt'Italia, e che possono sopravvivere esclusivamente grazie agli stanziamenti statali.

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Non e' sicuramente notizia di oggi, ne' credo lo ignori il nostro Sindaco, che i tagli alla "Pubblica" Istruzione abbiano costretto le direzioni didattiche a chiedere ai genitori, ad ogni inizio anno scolastico, di dotare i propri figli di risme di carta per fotocopie, sapone per lavarsi le mani, carta igienica.
Voglio sottolineare, per fugare ogni possibile incomprensione, che non ho nulla contro l'Asilo Vittoria ne' contro gli altri Asili o Scuole private, ora paritarie.
Contesto solo il fatto che, dal momento che queste istituzioni vivono di rette pagate dai genitori degli iscritti e che quindi restano private nonostante la paritarietÓ, quei milioni stanziati per legge avrebbero dovuto pi¨ opportunamente essere destinati alla Scuola pubblica di qualsiasi grado.

Ritengo inoltre che negli anni il nostro, come molti altri Comuni italiani, avrebbe potuto dotare il territorio cittadino di una Scuola dell'Infanzia comunale, appunto, che desse la possibilitÓ a quanti possibilitÓ non hanno di accedervi gratuitamente, evitando i disagi delle liste d'attesa negli istituti limitrofi o la, spesso umiliante, richiesta di agevolazioni per necessitÓ economica.

Simonetta Rubinato ha deciso diversamente, pur non condividendo, rispetto la sua scelta ma che questa diventi pretesto per la Fism di inviare biglietti di induzione al ringraziamento, mi sembra quanto meno di cattivo gusto.

  

Maria Giovanna Geromel