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Sabato
17 novembre
2012

 

Scuola, è un dibattito dannoso

Giovanna Geromel: "Con il divide et impera eccoci al capolinea"
Ognuno dovrebbe condividere le battaglie e le lotte degli altri. Il gioco al massacro non paga mai
  
Ho letto la lettera della Prof.Grosso e la risposta inviata da una cittadina, pubblicate da Roncade.it.

Credo sia cosa assai sbagliata e controproducente per tutti, dibattere su chi lavora di più e chi di meno, con più o meno fatica ecc.ecc.
E' proprio facendo leva su queste contrapposizioni che il potere e' riuscito, in questi anni, a farci arrivare al capolinea sociale ed economico in cui ci ritroviamo.
Ognuno dovrebbe invece condividere le battaglie e le lotte degli altri.

Senza cultura saremmo ancora all'età della pietra, per la cultura e la formazione serve una Scuola con la esse maiuscola alla quale tutti possano accedere e nella quale si possa lavorare serenamente, con Insegnanti preparati che riescano a dimostrare la propria professionalità, passione e dedizione e per questo adeguatamente gratificati e retribuiti.

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Senza lavoro, qualunque esso sia, nessun cittadino può dirsi libero. Pertanto credo si debbano convogliare i nostri sforzi, le nostre idee ed il nostro batterci, per il diritto sacrosanto al lavoro e per essere messi nelle condizioni di svolgerlo al meglio.

Ritengo pero' che solo un Paese che punta sulla cultura, sulle professionalità e sulle capacita' dei propri cittadini riesce a far fronte e a superare le crisi. Puntare sul gioco al massacro non paga. Mai!!!

Cordialmente.

  

Maria Giovanna Geromel