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Lunedì
5 novembre
2012

 

Viva Roncade.it su Facebook? Piano...

I lettori apprezzano ma attenzione a non confondere
Da 13 anni cerchiamo di capire Roncade e i roncadesi. Difficile farlo solo con i post di FB
  
Nelle ultime settimane abbiamo compiuto un gesto semplice, su sollecitazione di alcuni lettori, cioè associare a Roncade.it una pagina Facebook. Questione di due minuti, una foto e due clic.
E' vero, potevamo pensarci anche prima, dato il valore di moltiplicatore che ha il social network per eccellenza, di sicuro c'è qualcuno che non ci aveva mai incontrati in 13 anni – Roncade.it aprì infatti nel novembre del 1999 – e che ora ci ha trovati.
Molto bene.

Fanno tuttavia pensare certi commenti di “felicitazioni” giunti sia via e-mail sia, guarda caso, proprio via Facebook.
Fanno pensare perché sembra quasi che l'assenza da quella piattaforma corrisponda ad un'emarginazione dalla comunità del web, un essere “out” rispetto a un' inarrestabile tendenza che, come tutti i trend indotti, oltre a far diventare straricchi chi li inventa, reca il rischio sottile della dolce omologazione.

Diciamolo subito e chiaro: Facebook è un'ottima stampella ma non è nostra intenzione lasciar gestire – ad esempio con una grafica imposta e con una gerarchizzazione dei temi solo apparentemente manipolabile dal titolare dell'account – i nostri contenuti.

I quali, per buona parte, in tutto questo tempo, dall'epoca dei modem analogici a 14,4kbs e dei 30 visitatori al giorno, sono i vostri contenuti.

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Lo sforzo che abbiamo fatto in questi anni non è solo quello di mettere in fila gli interventi dei roncadesi ma anche di metterli in relazione, di trovare fili comuni, di cucirli in interventi di sintesi. Di associarli ad una fotografia o un video, di titolarli, di proporre dei link con argomenti collegati.
Abbiamo migliaia di vostri distillati di pensiero e di fatica (anche grammaticale e sintattica, il che non è solo forma) che ben poco hanno a che vedere con i post d'impulso, quasi sempre poco o per nulla meditati, degli utenti di Facebook.

Post che, terminata la schermata, spariranno perché sarà difficilissimo recuperarli, a conferma che questo è un mondo in cui l'unica legge sembra essere quella della corsa, del boccone veloce, dell'idea twittata in 140 caratteri e di quel salvifico oblio che ti consente di sostenere, senza arrossire, l'opposto di ciò che hai detto solo qualche ora prima.

La nostra modesta pretesa - anche attraverso la conservazione di ogni pagina pubblicata in uno spazio di nostra proprietà e dunque non soggetto ad un lunatico gestore planetario di un network che tutto tiene e tutto controlla - è sempre stata un pochino più in là. Cioè di dare un contributo alla lettura di questa città, di questo territorio, dello spirito della sua gente, e questo non lo si fa con riflessioni lunghe quanto un sms e scritte nella pausa caffè.

E' questa la componente “non facile” della nostra piattaforma che qualcuno ha fatto rilevare?
E' questo il motivo per cui ci perdiamo la lettura di blog interessantissimi di persone molto profonde – concittadini compresi - che hanno solo il brutto vizio di esigere qualche minuto di vera concentrazione?

Ripetiamo, a costo di apparire snob: molto bene che l'affiancamento di una pagina Fb a Roncade.it sia stato apprezzato.
Ma a dire “viva Roncade.it su Facebook” andiamoci piano.

  

Roncade.it