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Domenica
8 luglio
2012

 

Wi-fi, nelle scuole solo cavo

Daniel: "Il collegamento via etere è sul tetto ed ha potenza irrisoria"
Ho anch'io figli in quelle scuole, faremo comunque monitoraggi frequenti sul campo irradiato
  
Gentile direttore,

rispondo solo oggi agli articoli sul wi-fi nelle scuole elementari e medie di Roncade apparsi nei giorni scorsi nel suo giornale, perché solo oggi, pur avendoli richiesti la settimana scorsa, ho ricevuto dalla ditta che ha installato l’impianto i dettagli tecnici, che le allego (1 - 2)

L’installazione in oggetto consta di una stazione posta su un palo dell'illuminazione del campo sportivo e collegata a dei punti di accesso, anch’essi costituiti da antenne ricetrasmittenti, posizionate una sul tetto della scuola elementare e l’altra sul tetto della scuola media. Il collegamento antenna-computers di ciascuna scuola avviene via cavo.

Per considerare gli effetti elettromagnetici, è importante misurare la potenza di lavoro e la distanza della sorgente dal nostro corpo. Cerco di spiegarmi confrontando gli effetti di un telefonino con quelli delle antenne in questione.

Un cellulare lavora con una potenza che va da 1 Watt a qualche Watt (a seconda della distanza dalla cella, cioè dall’antenna radio-base del gestore telefonico). Le antenne sui tetti delle scuole di Roncade hanno una bassa potenza, dell’ordine dei 50 mW (50 milliWatt, cioè 0,05 W).

 
Inoltre va considerato il fatto che l’irradiazione elettromagnetica diminuisce velocemente allontanandosi dalla sorgente (con il quadrato della distanza). Il telefonino però viene mantenuto molto vicino al corpo e, specialmente, alla testa. Invece, dato che le due antenne sono posizionate sul tetto, la diminuzione dell’intensità del campo elettromagnetico con la distanza e l’attenuazione introdotta dal tetto, dalle pareti e dai sola fa sì che all’interno delle scuole e nei cortili delle stesse le intensità del campo elettromagnetico siano pressoché trascurabili.

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Questa amministrazione è da sempre attenta e sensibile alle tematiche dell’inquinamento elettromagnetico; per questo si sono sempre effettuati controlli e monitoraggi periodici. Faremo misurazioni anche nelle scuole e continueremo questo tipo di servizio solo se, come credo, i dati rilevati saranno più che rassicuranti.

Mi creda direttore, non le parlo solo da assessore di reparto, ma soprattutto da genitore che ha due figli che frequentano quella scuola elementare e poi andranno in quella scuola media.

La ringrazio per l’ospitalità.

Cordiali saluti.

Gilberto Daniel