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Sabato
14 luglio
2012

 

Ca' Tron, futuro antico

Manzato: "Sogno una 'Cernobbio' per l'agricoltura hi-tech"
I giovani imprenditori rurali incontrano Paolo Bedoni e l'assessore regionale nella sede di H-Farm. Chiedono credito e banda larga
  
Di imprenditori agricoli di prima generazione in Veneto non potranno mai nascerne: non c'è terra da acquistare. Chi ce l'ha se la tiene stretta, visto che come bene-rifugio è più sicura dell'oro, e comunque, anche ve ne fosse, costerebbe cifre tali da rendere praticamente inutile qualsiasi appuntamento con un direttore di banca.
Anche di questo hanno parlato ieri, a Ca' Tron, i rappresentanti dei giovani agricoltori delle quattro associazioni agricole della regione – Coldiretti, Cia, Copagri e Confagricoltura – rivolgendosi all'assessore regionale di reparto, Franco Manzato, e consegnandogli una serie di richieste alla politica contenute in un documento chiamato “Patto con il Veneto”.

L'incontro è stato organizzato nella sede di H-Farm, l'incubatore di imprese del digitale, ed alla presenza del presidente di Cattolica Assicurazioni, Paolo Bedoni.
Non per caso. Bedoni è il nuovo proprietario della tenuta, recentemente acquisita da Fondazione Cassamarca, è stato per dieci anni presidente nazionale di Coldiretti, e su Ca' Tron ha grandi progetti anche di matrice tecnologica.

H-Farm ha nel suo logo un trattore rosso, crea “app” (le applicazioni per tablet e smartphone) di tutti i tipi, compresa quella che consente ad una pianta di pomodoro di telefonare al suo proprietario per informarlo che ha bisogno d'acqua, e bandirà per la prima volta un concorso (che chiama “call”) per finanziare una start-up innovativa in ambito agricolo.

Del resto la cabina di una macchina agricola di ultima generazione è ormai una consolle elettronica che dialoga con i satelliti per tenere la rotta Gps e che può gestire semina e distribuzione di fertilizzante con precisione millimetrica e senza buttar via nulla.

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Naturale, a questo punto, che, come avvenuto per le aziende dell'industria, dell'artigianato e del commercio, anche il mondo agricolo recrimini se mancano collegamenti a banda larga, ormai essenziali anche nel cuore delle campagne quasi come le reti di irrigazione e di energia elettrica.
Inevitabile poi che anche l'agricoltura lamenti gli handicap comuni alle altre categorie. La burocrazia, ad esempio, che assorbe 100 giornate-lavoro nell'anno solare. Il credito, che stenta ad arrivare anche dalle banche per loro natura più votate al mondo agricolo, e le contraffazioni che vampirizzano gli sforzi per raggiungere la qualità.
Eppure, grazie anche ai Programmi di sviluppo rurale (Psr) del Veneto, negli ultimi tre anni sono nate 1.500 nuove aziende agricole. “Potremmo crearne altre 250 – ha annunnciato Manzato – grazie ad un recente accordo tra Regione Veneto e l'Istituto di economia agraria (Ismea) che mette a disposizione altri 7,5 milioni di euro prima dell'avvio del Psr del 2014”.

Dall'assessore arriva, infine, l'accenno ad un progetto ancora embrionale ma più concreto di un sogno. “Fare di Ca' Tron il luogo per una 'Cernobbio' mondiale dell'agricoltura in cui parlare di dimensioni ancora del tutto inedite e sorprendenti per questo settore”.