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Venerdì
23 novembre
2012

 

Ci siamo capiti male/2

Carraretto: "Nessuna critica a lavoro o rivendicazioni"
Ma n questo tempo di sacrifici, nessuno dovrebbe esimersi, specialmente chi il lavoro ce l'ha e magari sicuro come nel settore pubblico
  
Preg.mo direttore,
forse sono stata poco chiara, ma la mia lettera, il cui contenuto viene giudicato negativamente da M.G.Geromel, non voleva assolutamente criticare il lavoro ne le rivendicazioni di chichessia.

Se poi parliamo di scuola aggiungo che in più occasioni ho avuto modo di impegnarmi per difendere la qualità dell'insegnamento.
Quello che probabilmente non ho fatto capire è che in questo tempo di sacrifici, nessuno dovrebbe esimersi, specialmente chi il lavoro ce l'ha e magari sicuro come nel settore pubblico.
Non mi si dica retorica, ma la differenza tra pubblico e privato, permette ai primi di superare le difficoltà basandosi su entrate certe, mentre nel privato, gia il domani è un'incognita affidata alla buona sorte.
Se poi si rimane a casa, solo i più fortunati trovano occupazione, ma anche per loro il calvario è solo all'inizio e parte dall'inconsistenza economica oltre che normativa.
Nello specifico in discussione, si chiedevano delle ore in più e non sacrifici economici.

Mi sarei aspettata una discussione per pretenderne magari la temporaneità, ma non un rifiuto.
Come spesso accade, si guardano i problemi con le lenti deformate dalla propria realtà.

Cordialmente

  

Lucia Carraretto