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Giovedý
15 novembre
2012

 

Ma di che ti lamenti, prof?

I sacrifici degli insegnanti li conosciamo, ma c'Ŕ di peggio
"Suggerisco alla professoressa di provare a lavorare qualche giorno in fabbrica o in un cantiere"
  
Ho letto la lettera della prof. Grosso il cui contenuto trovo sia alquanto scontato.
L’elenco dei “sacrifici “ cui incorrono gli insegnanti, li conosciamo e sappiamo che chi ama il proprio lavoro si deve impegnare ben oltre le ore in aula.

 
Non per questo possono esimersi dal prendere atto che stiamo attraversando momenti difficili e a tutti vengono chiesti sacrifici, anche a chi un lavoro non ce l’ha.

Quest’ultimi sarebbero ben lieti di “sacrificarsi” anche oltre misura, pur di avere un posto di lavoro (qualsiasi posto), ma non c’Ŕ.

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A prescindere, suggerirei alla prof. di provare qualche giorno in fabbrica o in qualche cantiere, magari d’estate con l’afa che ti annulla anche il pensiero, potrÓ rendersi conto che le 18, o fossero anche 24 ore scolastiche, sono ancora una passeggiata.

Cordialmente

  

Lucia Carraretto