TIT.jpg (17099 byte)
 
ASCO.jpg (12862 byte)
   
Venerdì
17 marzo
2012

 

Ascopiave, dividendo 2012 a rischio

Lo scorso anno il Comune di Roncade riscosse 59 mila euro
Colpa di Sinergie Italiane. I sindaci potrebbero però attingere dal patrimonio della holding
  
Nel 2011 il Comune di Roncade ha riscosso 59.000 euro come dividendi di Ascopiave (0,10 euro per azione) ma quest'anno rischia, come tutti gli altri soci della holding di Pieve di Soligo, di non ricevere un soldo.

E' la probabile conseguenza della crisi finanziaria in cui si trova la multiutility dell'energia che ieri ha presentato un bilancio in cui, pur a fronte di un incremento di fatturato (1.102,6 milioni, il 28,8% in più dell'anno prima) e un risultato operativo netto di 68 milioni (+22%), l'utile netto precipita a 8,3 milioni con un calo, cioè, del 74,9%.
Cosa è successo?

Ascopiave Spa, presieduta da Fulvio Zugno, ha dovuto destinare le somme in precedenza riservate ai dividendi ad accantonamento (cioè trattenerle e metterle via) a causa del risultato negativo di Sinergie Italiane, sigla che raggruppa alcune società del gas del Nord e di cui Ascopiave è socia al 27,6%.
L'obiettivo di Sinit, in sintesi, quando fu creata, era quello di potersi presentare con una massa critica imponente ai fornitori stranieri di gas (i russi di Gazprom in via prioritaria) in modo di essere in grado di far leva su un potere contrattuale maggiore.
Con Gazprom, un paio d'anni fa, Sinint sottoscrisse un contratto di acquisto per 1,5 miliardi di metri cubi di gas all'anno fino al 2021 con il meccanismo detto “take or pay” che fissa in anticipo le condizioni. Il prezzo concordato, però, si è rivelato l'anno scorso assai più alto di quello di altri fornitori e dunque di quello che Sinergie Italiane è riuscita a praticare ai propri soci-clienti.
Il risultato è che Sinint ha accumulato perdite per 92,2 milioni, ovviamente da ripartire pro quota con i soci.
Da qui l'affanno di Ascopiave e la decisione di non distribuire dividendi. Cioè di non versare, come avvenuto lo scorso anno, 14 milioni alla Holding della quale sono soci 93 Comuni (83 in provincia di Treviso, fra cui Roncade) e fra i quali la holding stessa nel 2011 ripartì 12 milioni.

Strada senza uscita?
Una via per le amministrazioni pubbliche, già in affanno per altre ragioni, per portare a casa qualche denaro in realtà esiste.
La Holding ha da parte un patrimonio per 61 milioni, non dovrebbe essere drammatico prelevare da questi, almeno per il 2012, le risorse da distribuire ai soci.
Bisogna però che lo vogliano gli azionisti, cioè i 93 sindaci proprietari del gruppo, e che la decisione sia votata dall'assemblea il prossimo 26 aprile.