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Martedì
17 aprile
2012

 

La palude dell'a-politica

A Roncade nessuno parla più di politica e i social forum sono vuoti
Non è l'antipolitica che fa paura, e nemmeno l'antipartitica. E' il deserto ideale e digitale che abbiamo attorno
  
Di cosa stia parlando il segretario del Pd Pierluigi Bersani quando evidenzia i rischi dell’antipolitica oggettivamente è poco chiaro.
Forse voleva dire “antipartitica”, concetto più afferrabile, alla luce di quanto stiamo leggendo da mesi. Ma ancora non si capisce.

  
Semplifichiamo al massimo.
Cos’è un partito? E’ un gruppo di cittadini, in qualche modo organizzato, i cui componenti condividono la maggioranza delle posizioni (la maggioranza. Non tutte) relative a temi importanti della vita sociale.

I partiti sono uno strumento di semplificazione del dibattito politico.
Meno ce n’è più semplice è il confronto.

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Meno ce n’è, però, maggiori sono le possibilità che chi vi aderisce non si ritrovi più nella maggioranza dei temi.
In casi del genere, quando i margini di intolleranza superano certe soglie, si assiste a volte a fuoriuscite dei “dissidenti” ed alla costituzione, da parte di questi ultimi, di nuovi partiti. Così il numero dei partiti torna ad aumentare e si riaccende il consueto gioco delle alleanze che portano dopo un po' a nuove aggregazioni alla ricerca di sigle unitarie, le quali non accontenteranno tutti originando nuove frammentazioni e così via, in una perpetua fisarmonica.

La novità recente, cosa inedita, è che anche le idee più marginali trovano il modo di coagularsi da sole in gruppi anche se chi le ha concepite non appartiene ai partiti intesi in senso classico.
Nascono gruppi di opinione che non sono partiti ma che, per la loro massa, hanno spesso un peso elettorale che prima non riuscivano ad esprimere.
In sostanza: si fa politica senza politici e senza generare partiti. Senza riunioni e senza sezioni.

GRILLO.jpg (35794 byte) Cos'è successo negli ultimi 10 anni?
Semplice: esiste la Rete ed è gratis. Esistono blog, social forum eccetera. Grillo, in ultima analisi, è questo che ci ha mostrato.

Sarebbe lui lo stregone maximo secondo Bersani? Il grande sacerdote dell’antipolitica?
Bersani trova in questo del populismo? Per forza, bella scoperta.

Se non c’è un centro di sintesi – cioè quello che prima era il partito – le idee fluiscono anarchiche, sovrabbondanti, non di rado incoerenti. Ma non è diabolico: è assolutamente naturale, perfettamente umano, selvaggiamente democratico.

Dunque il partito serve ancora?
Certo che serve, purché non abbia la pretesa di fare lo scoglio che argina il mare.
Serve come il capocomitiva in una gita guidata a Venezia. Se non c’è, metà dei partecipanti si perde (oppure ciascuno di essi sceglie di vedersi Venezia per conto proprio, guidato da uno smartphone e dal Gps, ma questo è un altro tema).
Il partito serve se non è più il partito di prima perché la politica non si fa più come prima.
Il politico che lo ha capito sta imparando a parlare in luoghi diversi da prima perché sa che fra poco non gliene rimarranno altri.
Se non lo accetta rinuncia alla politica. Cioè fa non l’antipolitico ma l’”a-politico”.

Che c'entra tutto questo con Roncade?

C'entra nel momento in cui ci si pone la seguente domanda.
Qualcuno ha notizia di un consigliere o di un assessore comunale di Roncade – ad eccezione del sindaco, che è un professionista - che parli di politica attraverso twitter, facebook o una qualsiasi rete sociale a suo piacimento?
Se ci sono inviateci le loro coordinate, sarebbe anche bello metterli a confronto in tempo reale.

Risulta, ad una sommaria ricognizione, che i pochi assessori o consiglieri titolari di pagine nei social forum si scambino solo auguri di buon compleanno e svogliate fotografie dal cellulare. Se non è così siamo pronti a chiedere scusa e rettificare.

Se invece è così diranno che non ci deve importare, che a noi deve bastare che loro amministrino.
Purtroppo per loro e per tutti non è vero.

Dalla palude spenta dell'a-politica (a-passione, a-coraggio, a-pensiero, a-fonia. A-patia) presto arriveranno solo zanzare.
 

Roncade.it