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Giovedì
4 agosto
2011

 

Spritz per i chips roncadesi

Mascia: "Vigili motociclisti in divisa che prendono l'aperitivo al bar"
Milanello: "Possono farlo, il regolamento l'ho scritto io". Geromel: "Sarà, ma non è un buon esempio"
  
Spritz a mezzogiorno per vigili motociclisti in divisa in centro a Roncade.
Succede anche questo in un' epoca in cui non sempre è chiara la consapevolezza di ciò che si rappresenta.

A registrare la scena, e chiederne poi conto, ieri sera, in consiglio comunale, all'assessore con delega alla polizia municipale, Guido Geromel, è stato il consigliere Pdl Boris Mascia.
“Anche i poliziotti locali – ha chiesto Mascia – devono osservare l'astinenza dall'alcol durante le ore di lavoro come gli esponenti di tutte le altre forze di polizia?”
“Che sia lecito o no prendere uno spritz in servizio lo verificheremo – è stata la risposta di Geromel - però non è affatto un buon esempio”.
“Il regolamento l'ho scritto io – è il punto di vista del comandante, Fabrizio Milanello - e so bene che non c'è alcun divieto nell'assumere sostanze alcoliche in servizio. Basta non superare i limiti massimi previsti dalla legge per poter condurre un mezzo su strada. E poi potevano essere anche a fine servizio, che ne sa Mascia?”

Per la cronaca l'episodio sarebbe avvenuto mercoledì 3 agosto, intorno a mezzogiorno, all' “Infinito caffè”.

Ad una prima verifica, la norma generale che disciplina l'assunzione di alcol in orario di lavoro oggi è la legge quadro n. 125 del 30 marzo 2001 che elenca le mansioni per le quali il tasso alcolico dev'essere uguale a zero e che vieta dunque di bere anche modiche quantità già a due ore prima dell'inizio del turno. Fra i destinatari di tale obbligo ci sono anche i lavoratori le cui mansioni comportano la dotazione del porto d'armi. Anche se è corretto precisare che questa prerogativa, per la polizia locale roncadese, vale solo nei turni di servizio notturni.

Al di là delle responsabilità oggettive dei due agenti pizzicati da Mascia, sulle quali sono doverosi accertamenti e concessione di attenuanti (poteva essere infatti concluso l'orario di servizio oppure la bevanda poteva essere stata analcolica), rimane aperta la questione di opportunità. Il cittadino medio si attende dal pubblico ufficiale un comportamento irreprensibile che non deve dar adito a sospetti. Soprattutto quando rappresenta la tutela della legge, è in divisa – dunque, si ritiene, in servizio – e normalmente non è troppo benvoluto in quanto percepito come sanzionatore intransigente delle altrui trasgressioni.

4 agosto 2011

Una successiva verifica degli uffici comunali ha consentito oggi di appurare che i due agenti protagonisti dell'episodio sono dipendenti di altri Comuni convenzionati con Roncade per il servizio di vigilanza sovraterritoriale.

Questo sottrae all'amministrazione di via Roma poteri di eventuali sanzioni, tema di cui casomai si occuperà il comandante della polizia consorziata, Fabrizio Milanello.

Rimangono comunque ferme le valutazioni di natura etica sull'episodio.


     

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