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Lunedì
26 settembre
2011

 

Ti teniamo d'occhio, o poliziotto locale

Una nuova storia che arriva dal popolo del web
Un venerdì sera, un parcheggio su spazio handicap perdonato mentre si studia la targa di un ciclomotore
  
Sono un assiduo lettore di Roncade.it e cittadino roncadese. Scrivo questo articolo per denunciare un comportamento, a cui ho assistito lo scorso venerdì 16 settembre, che definire riprovevole è senz’altro un eufemismo.

La vicenda si è svolta in questa maniera: mi trovavo al bar "Orange" di piazza Ziliotto quando, verso le 22, 30, la Polizia Locale ha fatto il suo ingresso nella piazza e ha parcheggiato la sua camionetta proprio dinanzi all’ingresso del bar, a fianco ad un parcheggio occupato, ostruendo quindi l’uscita sia dell’auto sia dei clienti del bar.
Una volta scesi, due dei tre agenti si sono subito indirizzati verso una motocicletta parcheggiata, ferma lì da almeno due ore, e hanno cominciato a scattare foto alla suddetta moto. Al che, un ragazzo si è avvicinato chiedendo spiegazioni per tali foto e credendo di dover spostare la moto; ha saputo allora che il problema non era il parcheggio ma l’inclinazione della targa della motocicletta, secondo le loro stime troppo inclinata e illeggibile da parte loro. Ripeto, secondo le loro stime, visto che non disponevano di alcun mezzo di misurazione e la targa era, per quanto mi riguarda, assolutamente visibile.

Scattate altre foto, i due agenti (il terzo era rimasto all’interno della camionetta), hanno fatto ritorno al loro mezzo accorgendosi che nel parcheggio riservato alle persone diversamente abili era presente un auto che non aveva alcun diritto di sostare in tale zona. Accortisi di ciò, i due agenti non solo hanno deciso immediatamente che la multa in quel caso non andava fatta perché conoscenti di chi aveva parcheggiato, ma hanno semplicemente invitato il proprietario a rimuoverla. Per quanto riguarda la mia opinione trovo molto più grave e preoccupante che un auto sia parcheggiata in un parcheggio per disabili senza essere munita dell’apposito contrassegno, e quindi non consentita a parcheggiare in tale zona piuttosto che una motocicletta con una presunta targa non regolare per la sua inclinazione.

Della mia stessa opinione a quanto pare lo è anche la legge. L’articolo 11 del DPR 503 del 24 luglio del 1996 e cioè il "Regolamento recante norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici", riguarda appunto la circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone disabili e impone che l’auto che sosta nello spazio riservato alle persone disabili sia munita di contrassegno, pena la multa e la sottrazione di punti 2 dalla patente di guida.

La mia domanda è allora questa: a Roncade vigono norme diverse da quelle previste dalla legge italiana per tutto il resto del Paese?
Da quando i conoscenti degli agenti sono “avvantaggiati” rispetto agli altri cittadini e non vengono multati anche se la loro situazione è ben più grave di altre che vengono invece sanzionate?
L’Art. 3 della nostra costituzione afferma che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Nell’anno dei festeggiamenti per i 150 anni dell’unità d’Italia trovo disdicevole che dei pubblici ufficiali, che dovrebbero fare della legge il loro strumento di lavoro, abbiano tali mancanze nella conoscenza della stessa.

Li invito per tanto a rivedersi la costituzione e le priorità del loro lavoro perché come me, altre trenta persone hanno assistito a questa scena.

Lettera firmata
 


     

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