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Lunedì
10 gennaio
2011

 

Tav, il nostro Ponte sullo Stretto

Salvian: "Il tracciato balneare fa crescere i dubbi di giorno in giorno"
Forse è tempo che i responsabili della cosa Pubblica regionale, si chiedano se non esistano altre soluzioni
  
Ritorno a parlare di Tav per 3 motivi:

-    è stato presentato ufficialmente da R.F.I. il progetto di tracciato, così come richiesto dalla regione Veneto (scaricabile da Internet – www.ferrovieanordest.it ).

 
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Per quanto riguarda il nostro Comune, il tracciato, dopo un percorso in viadotto per lo scavalcamento dei fiumi Zero e Sile con ampia curva (per una velocità di progetto di 250 km/h deve avere un raggio di curvatura di almeno 3.687 metri) in rilevato attraverserà (più esattamente taglierà) i campi della tenuta di Ca’ Tron. E’ superfluo ricordare che questo polmone verde non è solo patrimonio dei Roncadesi, ma dell’intero Veneto. Dopo, il tracciato tornerà in viadotto per superare il fiume Vallio. Dal progetto, al momento, non si vedono stazioni a servizio delle località balneari, dalle quali peraltro il tracciato passa a rispettosa distanza. Resta poi difficile immaginare un treno ad alta velocità, fossero solo 180 km/h che partito da Mestre, ferma all’aeroporto di Tessera e successivamente alla fantomatica fermata di Passarella. Questo è un servizio da treno vicinale.

-    I miei dubbi circa la congruità: necessità-costi-benefici, sono stati supportati da un esperto di trasporti come Franco Migliorini in una recente intervista. Il professor Migliorini, afferma che la soluzione migliore sarebbe stato l’affiancamento del tracciato all’autostrada, soluzione che con l’inizio dei lavori per la terza corsia si allontana. Il percorso voluto dalla regione Veneto è il più costoso. Migliorini, tenuto conto del traffico viaggiatori e merci della linea, propone una “terza via”, ovverosia potenziare ed ammodernare l’attuale rete che è quanto ha intenzione di fare la Slovenia per il tratto di sua competenza.
Una soluzione economicamente realizzabile, in quanto con le finanze pubbliche attuali, il faraonico progetto regionale Veneto, ben difficilmente vedrà la realizzazione, sempreché non sia proprio questo lo scopo e i progetti siano solo pubblicità.

-    Sono stato tra i partecipanti all’incontro del 6 dicembre 2010, organizzato dal PD Roncadese, e grazie alle informazioni avute da quell’incontro, io che avevo solo riserve circa il tracciato (da escludere quello “balneare”) ho iniziato ad aver qualche dubbio. Ulteriori ricerche ed informazioni hanno dato spessore ai miei dubbi.

Forse è tempo che i responsabili della cosa Pubblica regionale, si chiedano se non esistono altre soluzioni, o vogliono che anche il mitico nordest non si faccia mancare il suo “ponte sullo stretto” che sarà comunque pagato dai soliti pantalon, magari con un’addizionale Irpef, oggi così attuale?

Cordialità

 

Stefano Salvian

     

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