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Martedì
28 giugno
2011

 

Profughi, in otto a Roncade

Saranno gestiti da una cooperativa sociale fino al 31 dicembre
Età media 25 anni, lavoravano in Libia alle dipendenze di italiani. Le case messe a disposizione da Unindustria Treviso
  
Otto profughi, provenienti da Mali, Ghana, Burkina Faso e Costa d’Avorio e che si trovavano in Libia per lavoro, alcuni anche presso aziende italiane, sono da oggi ospitati negli alloggi realizzati da Unindustria Treviso una decina d'anni fa a Roncade.

Si tratta di persone di età media di 25 anni costretti alla fuga dalla Libia via mare a causa della guerra. L'accoglienza sarà gestita dalla cooperativa sociale "Servire" che sarà presente quotidianamente il loco con qualche operatore.

La convenzione, siglata dalla cooperativa con il Prefetto di Treviso, ha durata fino al 31 dicembre 2011 e prevede che i 46 euro giornalieri assegnati dal governo per ciascun profugo siano gestiti esclusivamente dagli operatori della stessa azienda per pagare l’affitto, il vestiario, il vitto, i corsi di lingua italiana e i percorsi di formazione professionale.

"Abbiamo chiesto sin dall’inizio che nella convenzione fossero inserite precise garanzie – ha precisato il sindaco di Roncade, Simonetta Rubinato – perché desideriamo che il percorso di accoglienza ed integrazione possa essere gestito nel migliore dei modi, come abbiamo già concordato anche con le associazioni e i parroci del territorio comunale".

"Abbiamo messo a disposizione questi alloggi, d'accordo con il Prefetto di Treviso e il Sindaco di Roncade - ha detto il presidente di Unindustria Treviso, Alessandro Vardanega - per dare un contributo alla soluzione dell'emergenza legata all'accoglienza dei profughi dalla Libia. Lo consideriamo come una necessaria assunzione di responsabilità nell'interesse generale".

     

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