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Lunedì
20 giugno
2011

 

Il miracolo dell'acqua al seggio 12

Piovesan: "Ai minimi per le provinciali, sopra la media al referendum"
Adesso si approvi un Ordine del giorno che riconosca il servizio idrico integrato come pubblico, essenziale e no profit
  
Per molto tempo è stato come nuotare faticosamente contro corrente. Ma ne è valsa la pena di aver speso tante serate in riunioni, raccogliere le firme, la manifestazione gelata di Venezia a dicembre e poi i volantinaggi, i gazebo, i manifesti.
Avevo percepito che ultimamente l’umore sui referendum era cambiato, che la corrente era girata a favore: ma da li ad immaginare la splendida vittoria dei SI il 12 e 13 giugno ce ne vuole.

E’ stata una enorme bellissima e non scontata sorpresa.
Oltre il 62% degli aventi diritto roncadesi si è recato alle urne, più che alle provinciali e appena sotto l’affluenza alle regionali nonostante gli appelli all’astensione di Bossi e Berlusconi.
Riprendendo il filo degli interventi comparsi in questo sito relativi alla scarsa vena dei cittadini di Roncade di avvalersi del diritto di voto voglio segnalare il particolare caso del seggio 12 di Musestre. Un seggio sempre abbondantemente sotto la media comunale dei votanti e addirittura al 53% nelle ultime elezioni provinciali. Roba da profondo sud.
Il seggio 12 comprende tra l’altro gli abitanti della recente area residenziale attorno a Piazza Europa affollata di giovani famiglie per la maggior parte provenienti dal veneziano.
Ma la scarsa affluenza non è giustificata dal poco interesse che questi cittadini possono avere verso elezioni locali in quanto i dati negativi si sono ripetuti in tutte le votazioni, anche nazionali, tanto da farmi pensare allo scarso senso civico della mia generazione: quella dei trenta/quarantenni probabilmente troppo impegnati ad arrivare alla fine del mese tra figli piccoli, lavoro e mutuo per pensare alla politica.
L’affluenza ai referendum in questo seggio si è attestata al 62,36% sopra la media comunale e nettamente in controtendenza rispetto alle consuetudini della sezione.

Questo perché ad essersi recato al voto non è stata la solita Italia dei partiti ma l’Italia civile, dei comitati, della rete, delle associazioni che evidentemente ha toccato con questi quesiti referendari corde che i partiti non sollecitano più, spingendo al voto anche chi solitamente si tiene lontano dai seggi come nella sezione 12 di Musestre.
E diciamocela tutta, a mia memoria mai avevo avuto notizia di sconti per il caffè o ingresso a spettacoli ammesso solo a chi presentava il certificato elettorale.

E’ stata a mio avviso la prima grande sconfitta del pensiero unico liberista il che segna un cambiamento radicale di sensibilità. Gli italiani si sono espressi nettamente contro l’odiosa privatizzazione dell’acqua ma la vittoria al referendum è da considerare come un punto di partenza di una nuova stagione che abbia al centro i beni comuni.

E’ proprio in questa ottica che rilancio la richiesta ai consiglieri comunali di Roncade di proporre al voto l’allegato ordine del giorno nei prossimi consigli al fine di riconoscere anche nel nostro Statuto Comunale che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini.
 

Comitato Referendario Treviso
Due Si per l’acqua bene comune - Roncade
Simone Piovesan

     

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