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Mercoledì
16 febbraio
2011

 

Un monumento per i martiri delle foibe

Mascìa: "Dopo il giorno del ricordo rinnovo la richiesta"
Lettera al sindaco del capogruppo Pdl Roncade. "In alternativa intitoliamo loro una via o una piazza"
  
E’ ora di dare un segno concreto al Ricordo.

Egregio Signor Sindaco,

a conclusione dell’intensa settimana, appena passata, durante la quale anche a Roncade sono stati giustamente organizzati alcuni eventi in merito alle doverose celebrazioni del "Giorno del ricordo" istituito –è bene ribadirlo- con legge 12/2004 <<per conservare e rinnovare la memoria della tragedia delle foibe e dell'esodo dalle loro terre di origine degli Istriani, Fiumani e Dalmati nel secondo dopoguerra e della complessa vicenda del confine orientale>>, mi si consenta una riflessione.

Forse c'è ancora chi teme che quel "Ricordo" possa riattizzare ostilità nazionalistiche italo-slave. O che possa dare vita ad una nuova forma di revanscismo italiano anticroato (cosa che effettivamente nel 2007 il presidente Mesic arrivò clamorosamente a rinfacciare al nostro presidente Napoletano).
Non è assolutamente così tanto più che gli effetti di quel "Ricordo" sono stati assai positivi. Non solo perché hanno portato allo storico incontro pacificatore a Trieste dei tre presidenti delle repubbliche italiana, croata e slovena. Ma soprattutto perché hanno avviato un ulteriore sviluppo della consapevolezza degli Italiani e degli slavi, del fatto che i nazionalismi, specialmente quando sono stati strumentalizzati dai totalitarismi (nazismo, fascismo, ma anche comunismo, stalinista o titino), hanno prodotto solo odio, sangue e rovine in tutta l'Europa e ultimamente anche all'interno della ex Jugoslavia.
Dunque il ricordo dell'Esodo Giuliano-Dalmata e della tremenda operazione di pulizia etnica delle Foibe, oggi dopo sessant'anni, deve servire a tutti per capire una parte della nostra storia patria, per troppo tempo sottaciuta o peggio negata, proprio in quest’anno di celebrazioni dei 150 dell’Unità della nostra Italia.

Ciò servirà anche a prender coscienza dell'inestimabile valore della costruzione unitaria dell’Europa.

Quindi il "Giorno del ricordo" non può esser considerato solo come consolazione per gli esuli. Deve essere, invece, soprattutto l'occasione per far conoscere bene tutto ciò che fu quell’immane tragedia, dal martirio nelle Foibe di non meno di 12000 innocenti alla cacciata di almeno 350.000 italiani dalle proprie case ad opera dei comunisti titini, anche alle nuove generazioni e per educarle al federalismo europeo.

Perciò oggi più che mai è importante che anche nel nostro territorio venga sancito un segno visibile di quel ricordo, come celebrazione non di valore politico ma bensì civile e dalla finalità educativa per tutti.
Tanto più che - per voler contestualizzare l’argomento al nostro territorio - dagli archivi sloveni è emerso anche il nome di un giovane roncadese, Camolese Mario Giorgio, classe 1926, infoibato il 2 maggio 1945 in Istria.

Pertanto rinnovo la mia richiesta di sempre, o meglio faccio mia la proposta, fatta dal Consiglio Comunale dei Ragazzi, durante l’ultima seduta congiunta con il Consiglio Comunale degli adulti, nella sessione del 21 maggio 2010 (Del.C.C.n.31/2010), di <<…un monumento per ricordare i martiri delle foibe…>>. Il che potrebbe molto più semplicemente concretizzarsi nell’intitolazione di una Via o Piazza del nostro Comune alla memoria dei "Martiri delle Foibe ed agli esuli Giuliano Dalmati".

Distinti saluti.

Boris Mascìa
Capogruppo Consiliare Gruppo
Per Zerbinati Sindaco – PdL Roncade

     

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