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Martedì
30 agosto
2011

 

Un discount per satanisti

Ossa di preti defunti incustodite nel cimitero di Vallio
Chi ha rimosso le lapidi pericolanti ha lasciato in bella vista e a portata di mano le cassette con i resti di due parroci
  
L'osservazione sollevata con il nostro intervento del 18 agosto scorso è stata presa in considerazione - o, almeno, il provvedimento è stato eseguito qualche giorno dopo la pubblicazione dell'articolo - e le lapidi pericolanti delle tombe dei religiosi all'ingresso della cappella del cimitero sono state rimosse.

Il rischio di un loro distacco con conseguenze fisiche per il pubblico è dunque stato scongiurato. Un'azienda specializzata nella lavorazione del marmo provvederà alle loro sostituzione e riposizionamento in condizioni di maggiore sicurezza.
 

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Rimane tuttavia una "distrazione" che non è molto spiegabile. Al livello inferiore della parete di destra, per chi guarda la chiesa, sono in bella vista le due cassette metalliche sigillate che contengono i resti dei defunti più antichi, vale a dire quelli di don Agostino Quaggiotto, parroco di Roncade, morto nel 1909, e del collega di Vallio, don Giuseppe Michieletto, sepolto nel 1933.
 

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E' vero che questa non è terra di occultismo e messe nere ma è altrettanto noto che in certi ambienti perversi esiste un mercato fiorente di reliquie ed oggetti consacrati.
Ossa di sacerdoti, è quasi inutile sottolinearlo, rappresentano materiale di consistente valore e certamente più raro delle ostie sottratte nelle sacrestie con una certa frequenza anche nel trevigiano.
Basta leggere i giornali.

Con un minimo di intuizione, ed altrettanto modesto sforzo, sarebbe stato sufficiente depositare quelle cassette all'ultimo livello, dove esistono loculi ad oggi ancora non occupati, difficili da raggiungere e comunque tali da non rendere tanto immediatamente visibile la potenziale e ghiotta refurtiva. Oppure bastava custodire gli oggetti nella chiesa o, proprio in assenza di idee migliori, nella cella mortuaria.

Nella speranza che qualcuno provveda prima che sia troppo tardi e che, con questo, i warning cimiteriali abbiano una buona volta fine.
  


     

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