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Lunedì
14 marzo
2011

 

Viva il Tricolore

Guerra: "la Lega non si rende conto che ci sono dei limiti invalicabili"
Patriottismo in un paese civile è anche sentirsi fieri di pagare le tasse e collaborare alla vita della comunità nazionale
  
“Evviva per i tanti tricolori esposti nelle case dei Roncadesi!”

Le iniziative per i 150 anni dell’unità nazionale - come l’aver proclamato per quest’anno festa nazionale il 17 marzo - non sono tempo perso, denaro sprecato e un appuntamento così rilevante per la storia e l’unità nazionale non può essere svilito da polemiche politiche spicciole o da battute sgangherate.

Del resto si sa che la Lega continua a fare una politica da campagna elettorale e non da statisti … forse dimenticano il loro ruolo di governo, puntando solo su un obiettivo che è la pubblicità e non la Politica con la “P” maiuscola.

Il loro cavallo di battaglia è sempre stata la critica verso lo stato unitario e i suoi simboli a partire dall’inno di Mameli. Non si può non ricordare che il Sindaco di Treviso – Gobbo - bollò l’inno come “un simbolo che non ha significato”.

Purtroppo la Lega non si rende conto che ci sono dei limiti invalicabili: l’unità nazionale è inviolabile, compresi i suoi simboli, a partire dall’inno di Mameli.

E non c’è dubbio che l’unità nazionale, i suoi simboli e il loro rispetto sono condizioni imprescindibili per un’autentica riforma federalista che deve essere garanzia dello sviluppo dell’Italia intera e non solo di una sua parte.

Credo che identico rispetto lo si debba avvertire nei confronti degli italiani tutti, quale che sia il luogo in cui nascono, risiedono, lavorano. Il primo dovere di un politico e di un parlamentare in special modo è che non esistono italiani del Nord, del Centro o del Sud , ma italiani che nel tricolore, nell’inno di Mameli e nella Costituzione si riconoscono “Fratelli d’Italia”.

L’evento può rischiare di annegare in un mare di retorica? Certo non ci si può limitare a una generica commemorazione del patriottismo risorgimentale; per questo l’anniversario dei 150 anni dell’Unità può rappresentare un momento di riflessione più ampia sull’identità della nostra nazione.

E’ compito della classe politica tutta, a qualsiasi livello, dare l’esempio ai cittadini di questa splendida nazione che non basta cantare l’inno nazionale per esprimere il vero sentimento di patria, oppure che non ci si può sentire italiani solo nelle disgrazie come per esempio il terremoto dell’Aquila.

La misura del patriottismo di un paese civile è quella con la quale ciascun cittadino si sente fiero di pagare le tasse e collaborare concretamente al funzionamento della comunità nazionale in tutte le sue latitudini.

Il Coordinatore
Guerra Christian

Via I. Nievo, 4 – 31056 Roncade (TV) – Cell.: 347/5423907
costituente@ilnostrocentro.com – www.ilnostrocentro.com

     

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