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Venerdì
23 settembre
2011

 

Musestre, Arpav sbalorditivo

Gambirasi: "sull'inquinamento aspettiamo ancora risposte"
Urgono chiarezza e misure repressive. Oltre ad una nuova sensibilità sulle risorse naturali
  
Il Musestre come il Sarno ?
Ma è mai possibile che alcuni cittadini possano ciò che altri non possono?
Le leggi, le regole non sono uguali per tutti? Oppure c'è qualcuno più uguale di altri?
A sbalordire sono i risultati delle analisi dell'Arpav. Lo stato del fiume è preoccupante ma gli esperti affermano che, tutto sommato, siamo nella norma. Se la qualità dell'acqua rimane tale, si evince che il tipo di inquinamento è solo in piccola parte organico. Si tratta di inquinamento chimico.

La fitodepurazione delle piante emergenti è legata all'attività delle piante stesse e dei batteri aerobi e anaerobi che si trovano sul substrato di coltura .
La presenza di piante rizomatose emergenti favorisce l'ossigenazione dell'acqua attraverso la fotosintesi. Le alghe idrofite determinano abbattimenti del carico inquinante, poiché utilizzano direttamente i sali minerali per la loro nutrizione, creando così l'ambiente adatto allo sviluppo per i processi di mineralizzazione della sostanza organica e di nitrificazione e denitrificazione.
Invece, i reflui delle coltivazioni agricole, quali potassio, nitrati, ammoniaca, azoto, fosforo, ecc. creano l'effetto di eutrofizzazione delle alghe, cioè lo sviluppo abnorme della loro massa, con una consistente diminuzione dell'ossigeno.
L'inquinamento chimico da metalli pesanti produce effetti devastanti. Il potere autodepurativo dell'acqua viene compromesso, le sostanze inorganiche modificano i caratteri fisici e organolettici con la conseguente comparsa di fenomeni putrefattivi e liberazione di sostanze tossiche.
Così, tutta la catena alimentare della micro flora e microfauna, che è la base della sopravvivenza di tutte le specie ittiche autoctone e non, viene distrutta, grazie alle più disparate e disinvolte attività umane. Per riparare al danno bisogna eliminare le cause, individuare i punti di inquinamento, il tipo di inquinante: la qualità e la quantità in primis.

Stiamo aspettando che l'amministrazione comunale, in sinergia con i comuni limitrofi, dopo aver visionato le analisi Arpav e dopo aver ottemperato all'impegno di far svolgere analisi comparative presso un laboratorio privato competente, si presti anche a svolgere un'azione repressiva, secondo la legge Ronchi, nei confronti dei responsabili di questa gravissima situazione.
A causa delle sostanze chimiche depositate nel letto del fiume, decine di specie di alghe che a monte, prima della confluenza del fiume Mignagola sul Musestre, vegetano rigogliose , sono scomparse.
La Riccietum Fluitantis, Lemnetum Gibbae, Potametun Pectinati, Potamogeton Crispus, Callitriche stagnalis (gamberaia biorivelatrice) persino lo Sparganietum erecti ( lo strame ) fatica a crescere.
Stiamo assistendo alla globalizzazione di specie di insetti, molluschi, anfibi e non, che prolificano, in mancanza del nemico naturale, creando in molti casi dei danni consistenti. Basti pensare al granchio Killer dell'Alabama , detto "quarto cavaliere dell'apocalisse" che si nutre principalmente di avannotti e di tutte le specie, impoverendo la fauna dei corsi d'acqua (attenzione la coda è un ricettacolo di sostanze inquinanti, è commestibile se pescato in ambiente sano). Poi c'è la Nutria o Castorino, che si sta espandendo, visto che manca il nemico naturale (il caimano oppure l'anaconda).
La tartaruga esotica , quella con il carapace verde, spesso viene rimessa in libertà , perché la moda finisce o perché troppo grande. Morde ed è molto aggressiva e sta distruggendo le specie autoctone. Non dimentichiamo poi, il Bruco Americano o la Zanzara Tigre , arrivata in Italia con i copertoni usati dagli Usa, la Zanzara del Nilo che provoca encefaliti .
Le volpi si "pappano" lepri e fagiani più di un esercito di agguerriti cacciatori.

Ci sono voluti migliaia di anni per avere un pianeta in equilibrio, solo l'egoismo e la stupidità "dell'Homo Sapientonem", quello dell'era industriale, per intenderci, sta uccidendo il pianeta.
E' indispensabile una nuova sensibilità nell'uso e nell'utilizzo delle risorse, non abbiamo quello di scorta. Neanche le democrazie più evolute si sono rilevate determinanti per la salvaguardia dell'ecosistema. Scrisse Alex Carey: "Il ventesimo secolo è stato caratterizzato da tre sviluppi di grande importanza politica: la crescita della democrazia  la crescita del potere economico e la crescita della propaganda per proteggere il potere economico dalla democrazia".

Giuseppino Gambirasi
 


     

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