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Lunedì
31 ottobre
2011

 

Donna di province o bordello?

Venerdì 4 novembre a Biancade. Viaggio fra italie e italiani
Non una rivisitazione retorica di vicende trascorse ma un percorso di introspezione collettiva
  
Il 150° anniversario dell’Unità d’Italia può costituire un momento di riflessione e di autocoscienza per un popolo sempre proiettato verso le magnifiche sorti e progressive che dovrebbe riservare il futuro, ma piuttosto smemorato nei confronti della propria storia passata e recente.
Il nostro contributo intende essere non tanto una rivisitazione retorica di vicende trascorse, ma un percorso di introspezione collettiva con l’ausilio di videoclip tratti da YouTube e di alcune letture esplicative.

Italiani, vil razza d'annata?
Viaggio irriverente alla scoperta di un popolo "speciale"
Venerdì 4 novembre, ore 20,30 - Sede Alpini Biancade, via Rossi

 

Presentazione:
Antonio Ceccato & Carro di Tespi 2004

Regia, suoni & luci: Giando Commissati

Scenografie & attestati: Manola Mazzon

Registrazione live: Alessandro Perissinotto

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“Il bel paese ch’Appennin parte e ’l mar circonda e l’Alpe”
Francesco Petrarca, il Canzoniere (1340)

“Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!”
Dante Alighieri, Purgatorio, Canto VI, 76-78 (1304-1320/2011).

“Come cadesti o quando
da tanta altezza in così basso loco?”
Giacomo Leopardi, All'Italia (1818).

“L’Italia s’è fatta, ora bisogna fare gli italiani”
Massimo D’Azeglio (1861-2011)

“Quando un popolo individualista come il nostro perde la fiducia in sé stesso e nelle istituzioni che lo reggono, l'immoralità diventa una forma di viver civile e la mediocrità invade la cosa pubblica”.
Curzio Malaparte, La rivolta dei santi maledetti (1921-2011)

“La stupidità ha fatto progressi enormi.
È un sole che non si può più guardare fissamente. Grazie ai mezzi di comunicazione, non è più nemmeno la stessa, si nutre di altri miti, si vende moltissimo, ha ridicolizzato il buon senso, spande il terrore intorno a sé.”
Ennio Flaiano, Ombre grigie
(1969 – 2011)
   


     

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