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Giovedì
13 ottobre
2011

 

Scivolare in casa e morire di bronchite

Così se n'è andata una solitaria signora al terzo piano
In attesa dei soccorsi è rimasta a lungo nell'acqua uscita dal tubo che aveva rotto cadendo
  
La signora, decisamente anziana, cade nel suo alloggio popolare anni '50 al terzo piano di un palazzo, in centro a Roncade.
Vive da sola, in giro non la si vede mai. In pochissimi hanno presente il suo volto.
Dell'incidente si accorgono, dopo un po', i vicini di casa. La soccorrono e chiamano l'ambulanza.

La signora è vigile quando la caricano in lettiga, ed è vigile anche qualche ora dopo, quando la riportano indietro. Inutile ricoverarla, non ha alcun osso rotto, solo qualche botta. Niente di grave.
La signora, però, nel suo cadere a terra, si era aggrappata istintivamente ad un tubo idraulico e lo aveva rotto. L'acqua era uscita e lei, immobilizzata, vi era rimasta in mezzo forse per un paio d'ore.
Fa già abbastanza freddo, in questo ottobre così luminoso.

La signora è morta ieri per una bronchite che si è aggravata.
Niente da recriminare. Non si può parlare di malasanità, inutile prendersela con la sfortuna o rimuginare troppo su una vita che si spegne e che è durata oltre l'aspettativa media.
Però una storia così, per ragioni difficili anche da mettere a fuoco, muove una tristezza terribile.
Per oggi.

Domani, nello stormo quotidiano degli eventi – ci mancherebbe - non ci si penserà più.
  


     

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