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Mercoledì
19 gennaio
2011

 

La bibbia? La si regali piuttosto a Berlusconi

Rubinato: "Da Donazzan uso strumentale. E' altro che manca"
Le insegnanti roncadesi, intanto, correggono il tiro e spariscono gli elenchi degli stranieri. Oggi se ne parlerà in consiglio"
  
«Gli elenchi con i nomi di bambini depennati? Non ne so nulla».
Alle primarie di Roncade, l’esistenza di liste senza gli alunni extracomunitari o che non seguono l’ora di religione - e ai quali non arriverebbe la Bibbia regalata da Zaia - non viene negata, ma nessuno ammette di averle mai viste o tantomeno redatte.

Le direttive della dirigente scolastica, Annamaria Pietrobon, pare contengano il consiglio a tutto il corpo insegnanti di mantenere il silenzio stampa fino a dopo la riunione di oggi pomeriggio. La direttrice nega persino, con una circolare diffusa ieri, le dichiarazioni rilasciate dal suo portavoce, limitandosi a condividere « l’affermazione del direttore dell’ufficio scuola della diocesi, don Diego Semenzin, secondo il quale “la bibbia sta bene in ogni biblioteca come caposaldo di un patrimonio culturale”».
Nessun nome, quindi ma, da parte degli insegnanti, molte le dichiarazioni tese ad annullare ogni sospetto di discriminazione. «L’obiettivo è totalmente opposto – spiegano -. Come scuola stiamo portando avanti un progetto di inclusione contrapposto alla filosofia di chiusura verso i bambini non italiani. Abbiamo informato dell’iniziativa della Regione la Curia che ci ha dato l’autorizzazione a consegnare la Bibbia donata a tutti i bambini. Ma verranno presentate anche idee alternative».
«Io per esempio – anticipa una maestra – proporrei di far rimanere i testi sacri in dotazione alla scuola. Chi, come me, sarà intenzionato ad occupare alcuni minuti delle ore di lezione per la spiegazione della Bibbia ai bambini, lo potrà fare.»

«In effetti – interviene il sindaco di Roncade, Simonetta Rubinato - il vero problema é spiegare la Bibbia e incarnarne i valori, non donarla. A tutti i bambini che frequentano le parrocchie, in prima media viene consegnata una copia del testo religioso, quindi il gesto di Zaia è inutile. Mi farebbe piacere sapere se l’assessore Elena Donazzan, che dice di essere attenta ai valori cristiani, ha mandato una copia della Bibbia al presidente Berlusconi, perché se non l’ha ancora fatto sarebbe bene lo facesse al più presto.
Mi piacerebbe anche sapere quanto costerà effettivamente questa iniziativa, se essa verrà replicata in futuro e come mai non ci sono risorse per le scuole materne o per i centri di ascolto per adolescenti, mentre se ne trovano per fare propaganda attraverso l’uso strumentale della Bibbia».

Aldina Vincenzi



R CRO S0A S0A S41 S0A QBXV
SCUOLA: BIBBIA; ZAIA, NON C'E' OBBLIGO DI ACCETTARLA
(V. 'SCUOLA: BIBBIA A TUTTI ALUNNI O SOLO..' DELLE 13.50)
(ANSA) - VENEZIA, 18 GEN - Ci sono insegnanti che richiedono
la Bibbia e altri che ''tolgono i crocifissi dalle aule perche' si vergognano: c'e' di tutto in giro''. Lo ha detto il
governatore del Veneto, Luca Zaia, riguardo al dibattito che si sarebbe acceso specie tra insegnanti sull'iniziativa della
Regione di distribuire la Bibbia nelle scuole. E Zaia ha
specificato che il progetto non prevede la ''obbligatorieta'' ad accettarla.
''Siamo in un Paese libero - ha proseguito, specificando che
al momento l'iniziativa riguarda le scuole primarie -, ognuno
legge e fa quello che vuole, nel rispetto della legge''; ''molti insegnanti ci hanno chiesto le Bibbie - ha detto ancora Zaia - non c'e' nulla di trascendentale''. Se poi uno non la vuole consultare, come qualcun altro non vuole leggere il Corano, ha aggiunto, ''entrambi secondo me sbagliano, ma ne prendiamo atto''. ''Siamo un Paese libero - ha concluso -, la liberta' di ognuno di noi finisce dove inizia quella del nostro vicino''.
(ANSA).

YNT-NR
18-GEN-11 15:21 NNNN
     

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