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Mercoledý
10 agosto
2011

 

Autovelox, due domande per il comandante

Le foto di un lettore e le presunte divergenze con il codice
I problemi riguardano le segnalazioni dei rilevatori di velocitÓ e la visibilitÓ dei vigili
  
Nulla, sulle strade, uccide pi¨ della velocitÓ e nulla infastidisce pi¨ degli autovelox.

Tali strumenti - che consentono ad un tempo di inchiodare scientificamente alle proprie responsabilitÓ chi non ha il senso etico del pericolo che rappresenta e di far rallentare chi si renda conto della loro presenza a bordo strada - da sempre sono al centro di discussioni quando non di conflitti giudiziari.
Non per colpa loro, naturalmente, ma dei loro gestori.

La sensazione degli automobilisti di essere bersagliati da chi, ben protetto, spara sulla croce rossa, prevale quasi sempre sul risultato di un esame di coscienza. Mai come in un momento storico come questo, dunque - in cui i rapporti tra cittadino e rappresentanti della pubblica amministrazione (di cui la polizia municipale Ŕ componente organica) sono estremamente tesi e in cui ogni prelievo forzoso di denaro rischia di diventare pesantissimo se non insostenibile - il comportamento del pubblico ufficiale dev'essere ineccepibile.

In attesa di aggiornamenti su eventuali provvedimenti assunti a margine dello spritz della pattuglia della scorsa settimana, giriamo oggi al comandante della polizia locale, Fabrizio Milanello - o, in subordine, all'assessore di reparto - una richiesta di chiarimenti posta da un nostro lettore.
Il tema Ŕ la conciliabilitÓ delle seguenti due recenti fotografie (incrocio via Giovanni XXIII e via Pentia) con le prescrizioni del codice della strada che pi¨ ci sembrano attinenti all'argomento.

 
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La modifica dell'articolo 142 introdotta dal comma 1, lettera b), dell'articolo 3 del decreto legge, impone che le postazioni di controllo per il rilevamento della velocitÓ devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, attraverso l'impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi.

(...)

... ferma restando la cartellonistica di segnalazione delle postazioni fisse di controllo della velocitÓ, giÓ collocata sulle strade e autostrade e avente caratteristiche dimensionali e di installazione conformi alle disposizioni regolamentari in materia, le postazioni mobili di controllo dovranno essere segnalate ricorrendo ai dispositivi luminosi presenti sui veicoli di servizio che dovranno essere posizionati ad almeno 400 metri dal punto in cui Ŕ collocato l'apparecchio di rilevamento della velocitÓ e che, anche con un messaggio variabile, dovranno recare le seguenti iscrizioni: "controllo di velocitÓ" ovvero "rilevamento di velocitÓ".
Le segnalazioni di cui trattasi dovranno essere comunque collocate in condizioni di sicurezza in modo da consentirne la tempestiva avvistabilitÓ da parte degli utenti in transito e la tutela degli operatori di polizia. 


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L'articolo 43 del C.d.S. e l'art. 183 di attuazione dello stesso recita:
Gli agenti preposti alla regolazione del traffico e gli organi di polizia stradale di cui all'articolo 12 del codice, durante i servizi previsti dall'articolo 11, commi 1 e 2, del codice quando operano sulla strada devono essere visibili a distanza, sia di giorno che di notte, mediante l'uso di appositi capi di vestiario o dell'uniforme confezionati con tessuto rifrangente di colore bianco o grigio argento a luce riflessa bianca.

 

Nella consapevolezza della nostra inesperienza in materia e scusandoci nel caso i due quesiti fossero mal posti, abbiamo tuttavia fiducia in una risposta che, al di lÓ del suo contenuto, sarÓ senz'altro utile a non inasprire ulteriormente la consolidata sensazione di conflitto che c'Ŕ fra utenti della strada e forze di polizia.


     

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