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Giovedì
4 novembre
2010

 

Luci spente, abbiamo risparmiato davvero

Zottarelli: "Guerra, ecco i conti. I disagi sono stati minimi"
Nessuna propaganda contro il Governo in carica. La sede di "Comune Informa", inoltre, funziona e andrà potenziata
  

Gentile direttore,

ho appena concluso la lettura su Roncade.it delle considerazioni a firma di Christian Guerra, relativamente allo spegnimento estivo di parte della pubblica illuminazione ed essendo le cifre indicate assolutamente non corrispondenti ai dati in mio possesso in qualità di assessore al Bilancio di questo Comune, ritengo necessario, per fini di trasparenza e dovuta informazione ai cittadini chiarire i reali risparmi ottenuti e permettermi a mia volta alcune considerazioni.

Parto proprio dalle somme, che nella loro immediatezza ci danno già il quadro reale della situazione: i numeri non mentono.

Le fatture relative ai consumi addebitati per il periodo Luglio – Settembre 2010 (durata della sperimentazione fissata dall’amministrazione) sono state complessivamente di Euro 17.787,49 contro i 31.028,63 euro dell’analogo trimestre 2009. La differenza evidenzia dunque un risparmio di spesa di 13.241.14 euro.

Nell’ambito poi dell’intervento di riaccensione dei punti luce ed in chiave anche qui di ottimizzazione della spesa si è provveduto e si sta ultimando alla necessaria manutenzione delle linee con riparazione dei guasti, verifica del corretto funzionamento dei crepuscolari e sostituzione delle lampade non più funzionanti. Ecco il motivo per cui alcune luci erano accese di giorno: la ditta stava procedendo alla dovuta manutenzione, concentrata appunto in queste settimane. Di qui un risparmio anche sui capitoli relativi alle spese per la gestione e manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione che ci vedrà spendere nel 2010 secondo le attuali previsioni 12.000 euro contro i 15.500 spesi nel 2009 e gli altrettanti 15.500 euro spesi nel 2008. Anche su questo fronte dunque si prefigura un ulteriore potenziale risparmio di spesa.

E qui vorrei ancora una volta illustrare le ragioni che ci hanno indotto ad attuare questa iniziativa.

Avevamo l’assoluta necessità di contenere le spese, ricercando nel contempo le modalità che arrecassero il minor disagio possibile ai cittadini.

Sono stati risparmi indispensabili per mantenere il livello di spesa totale nei limiti che le sanzioni per lo sforamento del patto di stabilità nello scorso anno, dovuto all’unanime scelta del Consiglio Comunale di pagare i fornitori per i lavori svolti, ci hanno imposto. Ho più volte ricordato, anche su roncade.it , questo indiscriminato ed iniquo vincolo, un tetto massimo di spesa che per i Comuni sanzionati non ammette eccezione di sorta.

Ricordo inoltre che siamo partiti con un bilancio di previsione che ha dovuto tagliare spese correnti, quelle cioè per il normale funzionamento dell’Ente e per l’erogazione di servizi per oltre 838.000 euro e in questa sede queste abbiamo incluso anche i risparmi da conseguire sui consumi della pubblica illuminazione. (Previsione di spesa per il 2010 di 132.200 euro contro una spesa effettiva nel 2009 di 171.475.92 euro).

L’Amministrazione sta lavorando su più fronti anche con investimenti sul fotovoltaico per conseguire risparmi energetici così come per migliorare, ammodernare ed ampliare anche la rete della pubblica illuminazione. Gli effetti di queste azioni si potranno però vedere dal bilancio 2011 e noi il famoso tetto da non superare lo abbiamo quest’anno. Quindi per adeguare alle effettive necessità il capitolo occorre ridurne degli altri o tagliare le risorse destinate ad altre finalità.

Per evitare di ridurre gli interventi nel sociale, di diminuire i contributi alle scuole, alle famiglie in difficoltà, per non diminuire la compartecipazione del Comune alle spese di mensa e trasporto scolastico con conseguente aumento di rette e tariffe, abbiamo spento un po’ di luci , con eccezione per i punti pericolosi e nel solo periodo estivo e dunque con minori risparmi, perché c’è luce fino a tardi ed è in vigore l’ora legale, ma comunque quasi sufficienti alle esigenze del bilancio, cercando così, con il minore disagio possibile per la comunità, di conseguire l’obiettivo di bilancio prefissato.

Ci siamo riusciti e i cittadini salvo alcune, davvero poche, proteste hanno compreso appieno la necessità di questo agire dell’Amministrazione.

Dunque nessun piangersi addosso, né nell’azione dell’Amministrazione alcun intento di propaganda contro l’attuale Governo.

Le posizioni contrarie alle recenti manovre economiche sono state in ben altro modo manifestate, peraltro trasversalmente e a più riprese da tutti i Comuni, al di là appunto del loro colore politico in tutte le sedi istituzionali ed in ogni occasione di confronto con i cittadini. Mi permetto infine di ricordare che le nostre proteste sono state costantemente tradotte da parte del sindaco Rubinato , in qualità di parlamentare e componente la Commissione Bilancio della Camera in emendamenti (non accolti dalla maggioranza) per la modifica delle norme sul Patto di Stabilità proprio per consentire ai Comuni lo svincolo delle risorse a disposizione per la realizzazione e messa in sicurezza di strade, scuole, per interventi di salvaguardia idrogeologica del territorio (purtroppo di tragica attualità) e per le spese destinate ad interventi di carattere sociale verso famiglie disagiate e meno abbienti.

Concludo con alcune precisazioni riguardo al “Comune Informa”.

Posto che se deve essere necessario operare altri tagli, anche i costi relativi a quella struttura ed ai servizi che può fornire, verranno presi in considerazione, desidero però per correttezza rilevare ciò a cui ha contribuito e che non si sarebbe potuto realizzare con e nei soli uffici del Municipio.

Questo spazio di incontro con i residenti e non, che permette di avvicinare l’Istituzione alla gente anche in modo informale è stato realizzato e valorizzato con il lavoro gratuito di diversi artigiani roncadesi (costa 500 euro di affitto al mese + le spese, assolutamente contenute, per luce, riscaldamento ed acqua).

E’ utilizzato per mostre, conferenze e dalle Associazioni, per un maggior coinvolgimento del volontariato della comunità.

E’stato in concomitanza con il mercato settimanale, con l’apertura del Lunedì mattina punto privilegiato e facilmente accessibile di informazione per roncadesi e non, sulle possibili modalità di risparmio energetico nelle nostre case, nell’ambito del Progetto intercomunale Energia Comune.

Ciò ha contribuito a far sì che il nostro Comune, pur non essendo quello con più abitanti, sia stato però quello con un maggior numero di adesioni all’installazione di pannelli solari e fotovoltaici sui tetti delle nostre abitazioni.

Al Comune informa, munito di connessione ADSL, come attività di supporto e contemporaneamente a quanto svolto all’Ufficio Scolastico in Municipio si è data inoltre la possibilità ad utenti sprovvisti di computer o non pratici negli invii telematici, di inviare la richiesta per i buoni trasporto e contributi diritto allo studio, che da quest’anno potevano essere inviati, per disposizione della Regione, pena la non ammissibilità delle domande, solo con modalità telematiche. Sono solo alcuni esempi, ma certamente le sue possibilità di sfruttamento potrebbero essere ulteriormente potenziate, naturalmente nell’ambito delle risorse umane disponibili.

Nel ringraziarla per lo spazio accordatomi porgo a Lei e a tutti i lettori cordiali saluti.

 

Pieranna Zottarelli
(Assessore al bilancio)

     

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