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Lunedì
26 luglio
2010

 

Perché paghiamo ancora noi?

Zottarelli: "Gli investimenti pubblici saranno per forza bloccati"
Nei prossimi due anni Roncade avrà dallo Stato meno trasferimenti per 850 mila euro nonostante i tagli degli anni precedenti
  

Gentile direttore,

con riferimento a quanto pubblicato nell’articolo a firma “il Popolo della Libertà” di Venerdì 16 luglio, debbo esprimere la mia perplessità e forte preoccupazione di fronte ad affermazioni che non tengono in minimo conto le gravi ed inique ripercussioni che la manovra finanziaria 2010 avrà sui bilanci e quindi sui servizi e sugli investimenti dei comuni soggetti al patto di Stabilità, perché con popolazione superiore ai 5.000 abitanti , dunque anche Veneti (ne abbiamo più di Lombardia e Piemonte tanto per restare al Nord) e pertanto anche trevigiani. Non a caso fin dall’inizio Sindaci ed Amministratori trevigiani e non solo, espressioni di giunte di diverso colore politico e dunque anche del Centro Destra hanno vigorosamente protestato e ribadito la loro opposizione a provvedimenti che continuano a penalizzare i Comuni con i bilanci in ordine e chiusi in attivo, con ulteriori tagli, mentre Comuni con i conti in profondo rosso, vedi Roma, per la quale sono previsti in manovra, a vario titolo finanziamenti per oltre 350 milioni di Euro, l’ esclusione dal Patto di Stabilità, balzelli a carico di turisti e viaggiatori in transito nei suoi aereoporti, beneficiano di ulteriori previlegi, così come per citare un altro esempio, il ripiano della gestione rifiuti, in disavanzo a Palermo e in altri Comuni la dobbiamo continuare a pagare tutti.

Contrariamente poi a quanto scritto dall’estensore dell’ articolo i Comuni esprimeranno PARERE NEGATIVO sulla manovra in sede di Conferenza Unificata Stato Enti Locali. L’accordo ANCI GOVERNO, al quale l’estensore si riferiva e sul quale peraltro il nostro Sindaco in veste di parlamentare che ben conosce la realtà amministrativa dei comuni medio – piccoli ha già espresso forti critiche, stabilisce che entro il 31 ottobre prossimo sia fatta una verifica per vedere se la manovra possa essere cambiata ed impegna poi il governo affinchè il decreto sul federalismo municipale entri in vigore entro fine anno, con la possibilità per i Comuni, aumentando la pressione fiscale sui propri cittadini, di far quadrare i bilanci e di rispettare i nuovi più gravosi saldi obiettivo contenuti nel patto di Stabilità.

Dobbiamo inoltre tener conto che si rifletteranno sui Comuni e comunque sui cittadini anche i corposi tagli subiti dalle Regioni, Veneto in testa. Saldi invariati significa che se a qualcuno si taglia di meno a qualche altro si deve tagliare di più e chi si sacrifica volontariamente per gli altri?

Intanto anche per Roncade il Ministero ha anticipato gli estremi del salasso e francamente non consola che tra i trevigiani ci sia qualcuno che sta peggio, mal comune non è affatto mezzo gaudio.

In sintesi per noi :

- Minori trasferimenti per quasi 850.000 Euro nei prossimi due anni che andranno ad aggiungersi a quelli già subiti in questi ultimi anni. Dai 2.115.185,42 euro del 2005 siamo passati a 1.883.278,72 del 2009.

Non avevamo già dato dunque? Perché ancora noi? Meno Entrate, come tutti ben capiscono significano meno soldi a disposizione, meno Uscite e dunque meno possibilità di spesa. Però pagati stipendi e contributi, bollette e mutui, cosa resta ed è perciò da tagliare? Tutte le altre spese e dunque i Servizi e se non è sufficiente pure il Sociale. Dunque meno soldi per la Sicurezza, anche i vigili costano, meno contributi alle Scuole, alle Famiglie, agli Anziani, alle Associazioni, allo Sport, meno compartecipazione alla spesa per il trasporto scolastico, per le mense , per i Centri Estivi, per lo sviluppo e la promozione del territorio, per le manifestazioni, per la biblioteca etc. ). Sono forse questi lussi, sprechi? Servizi dunque alla popolazione, anche alle fasce più deboli, da ridurre a causa di questa manovra o alternativamente da rendere più costosi, aumentando le tariffe, per coloro che ne usufruiscono. Strutture pubbliche, sale, stanze, Centri Sociali e civici, compresi il Punto Informa, la Biblioteca, le Palestre che sono utilmente messe a disposizione di associazioni e cittadini e per le quali ci sono comunque costi da sostenere ma per le quali non sono più garantite con questa manovra le risorse necessarie. Il governo non aumenta le tasse, (ma neanche le diminuisce), le fa aumentare ai Comuni se volessero tentare di garantire le stesse prestazioni, ma i redditi delle famiglie mica aumentano!!! Per non parlare delle manutenzioni dei giardini pubblici, le asfaltature delle strade, che pur abbiamo in programma. Per fare seguire alle parole i fatti occorrono le risorse, i soldi e la possibilità di spenderli. Invece così i lavori e gli investimenti pubblici dovranno necessariamente bloccarsi con buona pace per lo sviluppo dell’economia locale. Austerità e rigore.

- La nuova Sanzione in caso di sforamento del Patto (che per di più come già detto è stato reso più difficile da rispettare) e che va a sommarsi alle altre, ben inteso, consiste nel trattenere da parte dello Stato, anche in più anni la differenza tra l’obiettivo raggiunto e quello fissato dal Ministero, con il risultato di sottrarci non più un semplice ed era già tanto 5%, ma tutti i Trasferimenti Statali, se ci ostiniamo a pagare le imprese per i lavori già conclusi e fatturati. I pagamenti però, al di là che è semplicemente vergognoso non onorarli in tempi contenuti, mica li si può rinviare in eterno.

Ed il Federalismo che tutti auspichiamo non dovrebbe essere inteso come lasciare al territorio, a chi è virtuoso e non fa disavanzo, almeno parte, meglio sarebbe buona parte,di quanto già versa in imposte e tasse? Invece per chi non rispetta il Patto di stabilità ciò che giunge allo Stato, là resta tutto. E’ strano questo inizio di federalismo, sembra funzionare un po’ come il “project financing” stile Treviso Mare: se vuoi qualcosa o se vuoi migliorare qualcosa che è già tuo, te lo devi pagare.

Nel ringraziarla per l’ospitalità porgo distinti saluti.

 

Pieranna Zottarelli
(Assessore al bilancio)

     

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