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Mercoledì
3 novembre
2010

 

Lampioni spenti, obiettivo fallito

Guerra: "Si voleva solo puntare il dito contro il patto di stabilità"
Che senso ha risparmiare sulle luci e pagare l'affitto per un punto informazioni a poche centinaia di metri dal municipio?
  

Spegnimento illuminazione pubblica: obiettivo fallito!

In questi giorni abbiamo letto del risultato ottenuto dal Comune al riguardo delle politiche di “austerity” messe in campo dall’Amministrazione, ed in particolare sullo spegnimento della metà dei lampioni presenti sul territorio comunale.

Alla presentazione di questa iniziativa si era parlato di “necessaria risposta ai tagli in arrivo dalla Finanziaria e dalla sempre più pressante minaccia del Patto di Stabilità”.

Non ci sono state rivolte ne tantomeno proteste di chissà quale natura da parte della cittadinanza, dinnanzi al provvedimento della Giunta, e questo dimostra la qualità della democrazia a Roncade ma non si può vendere come oro ciò che oro non è.

Spegnere 1.050 lampioni su un totale di 2.200 ha indotto un risparmio netto di 5 mila euro su un totale annuo pari ad euro 180 mila, un risparmio pari al 2,5%. Di conseguenza ci chiediamo come si possa dire che l’obiettivo legato al risparmio di risorse è stato raggiunto quando il netto è di soli 5 mila euro e visto e considerato che, come ha evidenziato lo stesso Ass.re Geromel, "lo spegnimento indiscriminato di un lampione su due per ben due mesi ha lasciato al buio zone secondarie ma altrettanto rischiose per i passanti”.

Occorre, come sempre, onestà intellettuale in tutte le cose che si fanno e si dicono: l’obiettivo di questa scelta era solo ed unicamente quello politico e cioè quello di mettere in evidenza mancanze governative dovute al taglio di trasferimenti ai comuni oppure dalla mancata revisione del patto di stabilità.

I temi all’ordine del giorno della politica italiana sono sempre gli stessi e nonostante ci sia una maggioranza trasversale su diverse tematiche le difficoltà d’incontro legate ai personalismi fanno sì che questo paese stia affrontando una crisi a tutto tondo.

Forse era sufficiente che questa Amministrazione, per far valere la sua opinione, si limitasse ad una azione dimostrativa per portare all’attenzione di tutti i cittadini l’ingiustizia di cui saranno vittime i Comuni virtuosi, in seguito agli annunciati tagli finanziari perché diversamente non si spiega come Roncade possa fare a meno per ben due mesi di una illuminazione pubblica al 100% della sua capacità ma nel contempo stesso permettersi l’affitto di un negozio in centro a Roncade che funge da punto di incontro con l’Amministrazione che ha la sua casa – municipio – a poche centinaia di metri dal negozio stesso.

All’On. Rubinato un invito a valutare un disegno di legge che porti le indennità dei parlamentari italiani ad essere parificati a quelli degli europarlamentari fissato ad euro 7.655,00 lordi. Questo sì, potrebbe essere un primo segnale di risparmio … almeno su questo dimostriamo di essere ai livelli europei.
 

Il Coordinatore
Guerra Christian

     

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