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Venerdì
26 novembre
2010

 

L'uomo mascherato della Texa

Menegon: "Non sono un supereroe"
In campo a venti giorni da un'operazione al setto nasale provocata da un incidente di gioco
  

«Non mi reputo un supereroe; credo che qualunque giocatore giocherebbe come sto facendo io».

Queste sono le parole dell´uomo mascherato Francesco Menegon, domenica attore protagonista della vittoria della Texa Roncade in trasferta contro la Fortitudo Bologna.
Venti giorni fa è stato operato al setto nasale per la frattura patita in uno scontro poco ortodosso a Villafranca in cui ci ha rimesso pure un dente. Ora, con 23 punti di cui 15 nella fantastica ripresa giocata dai trevigiani, è tornato ad essere leader in campo.

Francesco, il tuo è stato un rientro anticipato rispetto il quadro clinico iniziale.

«I medici avrebbero previsto tempi più lunghi in quanto il naso non è apposto perché ci vuole circa un mesetto poiché la frattura si consolidi ma con le dovute protezioni me la sono sentita. Ripeto, non ci vedo nulla di strano!».

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Non vuole lodarsi Menegon che intanto ha cambiato il numero di maglia ritornando al cinque che aveva ad Oderzo al posto del sei.

«Beh si (sorride ndr), ho pensato che in questi tre anni ho già avuto abbastanza sventure con il numero sei (noie muscolari, tendine d´Achille durante la finale play off di C1, setto nasale ndr) per cui era meglio tornare al vecchio numero. Una questione di scaramanzia!».

Contro la Fortitudo avete giocato una gran partita. Che gara è stata?

«Una gara tirata, difficile, dove noi siamo stati in difficoltà all´inizio per poi uscire con un ottimo break. Poi loro l´hanno buttata sull´agonismo, noi abbiamo sofferto ma da grande squadra ne siamo usciti».

Grande squadra ma grande prova tua e di Visentin. Soddisfatto della tua prova?

«Sicuramente, anche se mi piacere trovare maggiore continuità di rendimento. Comunque al di là dell´apporto di Omar (Visentin) e mio il merito è della squadra e del lavoro di tutti».

Ora tocca a Rovereto e poi Pordenone in casa; gare facili sulla carta ma che, con l´equilibrio attuale, non si devono sottovalutare.

«Concordo appieno, soprattutto per l´esperienza accumulata negli anni che mi dice che lo sgambetto è sempre dietro l´angolo. Rovereto si batterà alla morte, mentre con Pordenone c´è una sana rivalità che rende la gara più difficile».

Ma che ambizioni ha questa Texa?

«L´obiettivo sono i play off. Vero che d´ora in poi riavremo Carniato, ma oltre a me, anche Vettori ha una spalla malmessa. Guardiamo ai play off per poi fare più strada possibile». 

Parola dell´uomo mascherato, Francesco Menegon.

(Ufficio Stampa Basket Roncade)


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