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Mercoledý
12 maggio
2010

 

Che spettacolo al PalaTexa

Vincono i californiani ma roncadesi all'altezza
Pubblico numeroso per la festa che rinnova l'appuntamento al prossimo campionato
  
Texa Roncade 71 – Pepperdine University 87

Texa Roncade: Visentin 16, Barbato 3, Menegon 9, Brugnera 5, Davanzo, Casonato 3, Vettori 5, Premier, Spader 3, Rizzetto, Lorenzetto 20, Sartor 7, Guerra. All. Cuppone

Pepperdine University: Lowery 8, Bell 19, Kerry 2, Branting, Thompson 20, Jackson 14, Dupre 6, Willis 7, Darby 5, Moore 6, Agre. All. Asbury. Vice all. Wilson

Arbitri: D’Orazio di Vittorio Veneto e Maffei di Silea.

Note: spettatori 350 circa. 1 quarto: 19-22, 2 quarto 35-44, 3 quarto 50-64. Nessuno uscito per falli. Tiri da tre punti: Visentin 5, Jackson 4, Sartor e Thompson 2, Menegon, Barbato, Vettori e Bell 1.

Grande spettacolo al Pala Texa di Roncade, dove la formazione di casa ha ospitato la squadra universitaria della Pepperdine University di Malibu.  

Davanti ad un numeroso pubblico che spesso ha applaudito le spettacolari giocate dei californiani, il team roncadese ha onorato la prestazione, soffrendo la indiscutibile maggiore prestanza fisica degli avversari, in tournee in Italia.

E’ stata comunque una gara vera e intensa, con la Pepperdine che ha via via stretto le maglie in difesa per poi lasciare spazio all’esplosivitÓ in attacco e nella quale si sono distinti su tutti la guardia Bell e l’ala Thompson.

Fra i locali, nelle cui fila hanno giocato anche Lorenzetto, Davanzo e Sartor, da segnalare le prove di Visentin, Vettori, Menegon e del citato Lorenzetto, miglior marcatore della gara al pari di Thompson.

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Coach Cuppone ha ruotato comunque tutti gli effettivi, dando minuti a tutti i giocatori, senza cercare per forza il quintetto migliore.

Marco Cuppone allenatore della Texa Roncade

Al di lÓ del risultato Ŕ stata comunque una festa, sia per il numeroso pubblico accorso, sia per lo spettacolo messo in campo dalle due squadre: i californiani sono apparsi una formazione molto concreta, per nulla superficiale, con alcuni elementi di indubbio valore. I giocatori della Pepperdine sono stati poi molto disponibili a fine gara con i bambini e con i ragazzi che non hanno perso occasione per farsi qualche foto con loro e per alcuni autografi.

Al termine della gara la societÓ e lo sponsor Texa avevano organizzato un “terzo tempo” che ha visto la presenza di molti tifosi e degli atleti delle due formazioni: un encomio particola-re ai “cuochi” che hanno cucinato sotto il diluvio ed agli “addetti alla cambusa” che hanno saputo soddisfare pienamente le richieste degli avventori.

Con questa gara fuori programma la societÓ del presidente Davanzo e lo sponsor Texa hanno inteso salutare i propri tifosi dando appuntamento alla prossima stagione.

Andrea Tonon


10 maggio 2010

Dopo aver ottenuto la salvezza con cinque giornate di anticipo la Texa Roncade ha deciso di festeggiare il risultato con un’…amichevole.

Ospite dei ragazzi del presidente Davanzo sono gli studenti californiani delle Pepperdine University, formazione della West Coast Conference, che, nonostante un buon campionato lo scorso anno non hanno raggiunto le finali NCAA, ma che costituiscono comunque un avversario certamente molto temibile.
Non Ŕ certo il risultato l’aspetto importante per il team attualmente guidato da Marco Cuppone - dopo la decisione di societÓ e di Mauro Seno di non continuare con il rapporto di collaborazione durato 4 anni – quanto la volontÓ di regalare una serata di buon basket ai tifosi che hanno seguito con affetto il team bianco-blu.

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A tale riguardo la societÓ ha anche organizzato una sorta di “terzo tempo” al termine del match, per poter salutare i tifosi e per dare la giusta ospitalitÓ agli universitari americani.

La Texa Roncade si presenta al match con assenze importanti quali Delle Monache, operatosi al setto nasale, Basso, alle prese con una ricaduta del precedente infortunio e probabilmente Sales. Si stanno valutando alcuni innesti per potenziare il roster, ma molti campionati sono ancora in corso. Di certo ci sarÓ Matteo Davanzo, di proprietÓ del club roncadese, rientrato dal prestito.

Fra gli americani molti i giocatori da seguire: su tutti Keion Bell, guardia di 190 cm, autore di 18,5 punti a partita, seguito da Mychel Thompson, ala di 2 metri, capace di realizzare 11,8 punti a gara. Sotto le plance domina Darby Taylor, 203 cm, con 6 rimbalzi a partita. Alla guida delle “onde” c’Ŕ coach Tom Ausbury, una sorta di istituzione per l’universitÓ americana, consi-derato che per ben 9 anni ha svolto le mansioni di vice allenatore e per 8 quelle di capo, con tre apparizioni alle finali NCAA e due riconoscimenti come miglior allenatore della WCC Confe-rence.

Si prospetta quindi una serata di grande basket. Palla a due alle 20,30 al Palazzetto di Roncade.

Andrea Tonon

     

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