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Lunedì
22 febbraio
2010

 

Conte Amoeri, esclusi da famiglia ed editore

Brustolin: "Il libro di Bruno Lorenzon presentato senza il Gat"
Il testo, poi, non è originale ma quello rielaborato dalla compagnia. Lettere di richieste di spiegazioni ad oggi ancora senza risposta
  

Il 20 dicembre 2009 in una fredda e bianca domenica pre-natalizia ricevo una telefonata dall’amico, nonché socio onorario della nostra Associazione, Carlo Gobbo, il quale mi informa che proprio in quel momento si stava svolgendo presso l’edicola/libreria di Roncade la presentazione del libro di Bruno Lorenzon: ”Il Conte Amoeri” tratto dalla sua opera teatrale ed edito dalla casa editrice Silvano Piazza.

Carlo, arrivato per caso all’evento, mi aveva chiamato stupito di non vedere presenti me e gli altri soci della Compagnia Teatrale. Io altrettanto stupita riferisco che non ne sapevo nulla e che nessun invito, né ufficiale né informale, era stato rivolto ad alcun membro della nostra Associazione che dal 2004 porta in scena “Il Nobile Amoeri”.
Né l’organizzatore della serata Giacomo Buldo, né la famiglia del caro Bruno, né l’editore hanno ritenuto necessaria la nostra presenza. La cosa ci ha profondamente amareggiato, perché Bruno era nostro amico, ed ha collaborato con il Gruppo Amici del Teatro a varie iniziative e perché lui ha scelto proprio noi per rappresentare la sua commedia.
Attraverso il nostro lavoro, l’opera ha potuto avere un’ampia diffusione su tutto il territorio regionale ed è stata rappresentata anche a Latina, nel Lazio. Inoltre per “Il Nobile Amoeri” ci sono stati ben tre passaggi televisivi con buoni ascolti su Tele Chiara ed è stato segnalato anche nei telegiornali e nei giornali radio della Rai Regionale e di Antenna Tre.

Poi è arrivata l’altra sorpresa.
Dopo aver letto il libro, abbiamo riscontrato che non si trattava del copione originale scritto da Lorenzon, ma della stesura definitiva elaborata nella messa in scena della nostra Compagnia. Quindi nella stampa sono presenti anche tutte quelle modifiche al testo e le scene aggiunte scritte da noi che hanno fatto della commedia quella che le migliaia di spettatori hanno potuto vedere in questi anni. Che dire…

Rattristati e delusi abbiamo mandato un lettera all’editore, alla famiglia e al Signor Buldo più di un mese fa per chiedere spiegazioni sul mancato invito e l’omessa citazione del nostro lavoro sul testo pubblicato, ma nessuno ci ha ancora dato risposta.
Approfittiamo dello spazio concesso da Roncade.it per rendere pubblica la nostra amarezza e dare una spiegazione a chi si chiedeva il perché della nostra assenza alla presentazione del libro.

Mary Brustolin
Presidente del Gruppo Amici del Teatro - Roncade

     

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