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Mercoledì
17 novembre
2010

 

Venerdì fanno cento

Il secolo di Pierina Grigoletto, che fondò la gelateria "De Lazzari"
In negozio fino a dieci anni fa. Previste due feste, una pubblica e l'altra riservata alle persone più care
  

Pierina Grigoletto sa di essere nota in tutta Roncade, così da mesi sta facendo inviti per la sua festa di venerdì 19 novembre.

Compiere 100 anni non è da tutti. La tempra fenomenale aiuta, e Pierina ne ha da vendere, anche se i familiari vigilano affinché l’eccitazione non diventi pericolosa.
Invitati i fratelli Oreste, Lina, Aronne, dai 10 ai 20 anni più giovani di lei, le amiche che la vanno a trovare spesso, sindaco, vicesindaco e assessori, dottoressa, badante e parroco.
Il figlio organizzerà due rinfreschi in suo onore. Il primo al mattino nella gelateria di famiglia, il secondo a casa, nel pomeriggio, con le persone più care.

Tutti i roncadesi se la ricordano da sempre, attenta e perspicace, costantemente presente nella ormai storica gelateria "De Lazzari" sotto i portici di Roncade. Fino al 2000 tiene d’occhio con arguzia clienti, cassa, dipendenti e viavai cittadino. Non manca di seguire i movimenti roncadesi anche ora, dalla finestra che suo nipote ha voluto aprire per lei a casa, in via Selvatico.

La storia di Pierina inizia a Casale sul Sile, dove in gioventù lavora come magliaia.
Anche quando si sposa, negli anni 30, continua a lavorare. Nel ’37, a Musestre, lei e il marito, Giuseppe De Lazzari (mancato nel ’66) aprono un laboratorio di gelati attivo d’estate. D’inverno, mentre lei fila e tesse, lui fa il calzolaio.
Nel ’43 si trasferiscono a Roncade, dove ora c’è il laboratorio artigianale e, quando la famiglia Sartori apre un banco all’angolo dei portici, vendono gelato lì e gli affari iniziano ad andare bene: i coni e le coppette di Beppi vantano sempre più estimatori.
La coppia mette al mondo Gianni, l’attuale gestore del bar di famiglia – calmo e sagace - e Italia, nota a tutti come Italina, la travolgente volontaria deceduta nel 2000 che divideva la sua vita tra il locale e gli aiuti umanitari organizzati da lei stessa.
Poi arrivano i nipoti, Francesco e Giuseppe, ed infine anche la pronipotina Vittoria.

Venerdì si festeggerà tutti insieme, ma con la saggia moderazione che ha rappresentato lo stile di un’intera, lunga vita.
  

Aldina Vincenzi

     

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