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Giovedì
10 giugno
2010

 

Gli autovelox rendono, i dissuasori no

Pezzato: "Multe frequenti (e giuste) ma prevenzione ignorata"
Fra Roncade e Quarto apparecchi spesso in funzione ma una richiesta di mettere in sicurezza una via chiusa resta inascoltata
  

La crisi c’è, e si sente per tutti. Il Comune, in più, deve osservare il patto di stabilità e le risorse che restano son poche, così bisogna fare cassa.
E la cassa si fa con i soliti simpatici metodi.

La mattina porto mia moglie in stazione a Quarto d’Altino, e ultimamente mi sono arrivate a casa alcune multe per eccesso di velocità (limite 70, velocità rilevata 83 o giù di lì) elevate proprio lungo la strada Roncade-Quarto con Autovelox.
Naturalmente so di essere nel torto, c’è un limite ed io l’ho superato. Lungi da me il tentativo di cercare la ragione in questo senso.
È scandaloso però che gli autovelox siano posizionati su quella strada ed immancabilmente negli orari dl flusso di pendolari. Quei pendolari che ancora hanno il posto di lavoro, aggiungerei.
Stamane, ad esempio, uno era prima del ponte (direzione Quarto), l’altro poco prima del Castello (direzione Roncade).
Solerzia a protezione dell’incolumità dei cittadini? O bisogno di fondi? Ai posteri l’ardua sentenza.

Quello che mi disturba moltissimo è un fatto che ho già segnalato qui e nelle dovute sedi più di una volta. Abito in una via chiusa, un lungo rettilineo, dove le auto hanno la simpatica tendenza a correre troppo, anche data la massiccia presenza di bambini ed animali.
Un anno e mezzo fa circa ero nell’ufficio del Sindaco per altro motivo, ed è entrato il Comandante dei Vigili con cui ho potuto brevemente discutere la questione della possibilità di posizionare dei dissuasori di velocità nella via. Dopo qualche giorno una pattuglia, presente il Comandante stesso, è venuta a casa mia per verificare la situazione. Mi è stato detto che sarei stato informato sulle decisioni in merito.
Dopo un anno e mezzo ancora non so nulla, ho mandato molte e-mail al comandante ma nessuno ha risposto, continuando la tradizione della Pubblica Amministrazione che si digitalizza e poi non è in grado di usare gli strumenti digitali.

In compenso dalla Municipale mi arrivano altri tipi di comunicazioni, contenute in busta verde. Continuo a pagare, naturalmente, e continuo a chiedermi se i miei 13 chilometri all’ora in più sulla strada Roncade-Quarto d’Altino siano davvero più pericolosi dei 13 chilometri in più del limite tenuti da chi transita nella mia via.
Credo che molti altri cittadini si siano visti notificare i 169,60 euro in questi ultimi tempi. E non credo di essere l’unico a vivere questa situazione come una vera e propria vessazione mirata.

Ribadisco che queste mie poche righe non vogliono assolutamente veicolare un messaggio scorretto in merito al rischio per se stessi e per gli altri che si corre quando si eccede con la velocità, questo è un fatto palese e acclarato da quanto ogni giorno succede nelle nostre strade.

Lorenzo Pezzato

     

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