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Martedì
28 settembre
2010

 

Outlet, sgambetto del Consiglio di Stato

Annullata la sentenza del Tar contraria al ricorso del "Tiziano"
Lefim avrebbe violato la legge regionale sulle concentrazioni grazie ad un "esercizio sviato del potere amministrativo"
  

Ancora complicazioni per il Roncade Outlet Gallery, megastruttura ai margini della Treviso-Mare, progettato nei primi anni di questo decennio per diventare il più grande outlet del Veneto ma, di fatto, dopo innumerevoli inciampi e slittamenti, ancora un contenitore vuoto.

Questa volta a mettersi di traverso è il Consiglio di Stato che, il 24 settembre scorso, ha giudicato “errata e meritevole di riforma” una sentenza del Tar del Veneto al quale si era rivolto un concorrente, “Iper Gara Srl”, cui è riferibile il vicino parco commerciale “Tiziano”, di Olmi di San Biagio di Callalta, ottenendo però un pronunciamento contrario rispetto a quello sperato.
Cosa contestava, in sostanza, Iper Gara a Lefim Spa, società proprietaria dell'Outlet e controllata dal trevigiano Gruppo Basso Spa?
In breve di aver beneficiato di una decisione di una conferenza dei servizi – cioè una riunione di soggetti locali, fra cui enti pubblici, interessati all'operazione – in cui, mascherando con una modifica della “ripartizione interna” degli spazi, si sarebbe accordata di fatto l'apertura di grandi e medie strutture di vendita. “In violazione – riconoscono oggi i giudici amministrativi d'appello – della disciplina regionale sulla concentrazione di precedenti titoli commerciali”.
In questo modo, dunque, il Gruppo Basso avrebbe “aggirato la pianificazione commerciale regionale, circostanza questa sintomatica di un esercizio illogico e sviato del potere amministrativo, rilevante sotto il profilo dell'eccesso di potere”.

Le perplessità che sorgono negli uffici comunali di Roncade sulle conseguenze della sentenza del Consiglio di Stato per ora si muovono solo su ipotesi dato che, rileva il direttore generale, Luigi Iacono, “non si conoscono le motivazioni della sentenza”. Il caso limite è che i giudici in questo modo provochino l'annullamento delle autorizzazioni in capo a Lefim, inducendo la necessità di ricominciare l'iter da zero e sempre che, nel frattempo, gli spazi normati per questo genere di attività in regione non siano già stati saturati. La prevista apertura della prossima primavera, giunta dopo una serie di rinvii connessi prevalentemente alla situazione economica generale non certo favorevole all'avvio di nuovi spazi commerciali, insomma, diventa piuttosto improbabile, tenendo anche presente che sono pendenti altri due ricorsi amministrativi sulla stessa materia ad opera di altri proponenti. “All'inizio avevamo spinto per un outlet piuttosto che per un ipermercato – ricordano ancora in municipio – fiduciosi del volano occupazionale pari a circa 500 posti di lavoro. Adesso cominciamo davvero ad essere preoccupati”.


COMUNICATO STAMPA

Sentenza Consiglio di Stato su vicenda Outlet Roncade

IL COMUNE: “Occorre conoscere le motivazioni. Qualsiasi valutazione al momento è inopportuna”

Roncade 28 settembre 2010

Oggi ci è stato comunicato che venerdì scorso 24 settembre 2010, il Consiglio di Stato ha depositato la sentenza di accoglimento del ricorso proposto da IPER GARA s.r.l di S.Biagio di Callalta annullando la sentenza n. 2341/2009 con la quale il TAR Veneto aveva respinto il ricorso della medesima IPER GARA s.r.l che chiedeva l’annullamento dei provvedimenti amministrativi di proroga per l’attivazione delle medie strutture di vendita, delle Conferenze di servizio con la Regione Veneto, la Provincia ed altri nonché gli atti conseguenti: vicenda “Outlet”.
Al momento non si conoscono le motivazioni della sentenza del Consiglio di Stato cosa di cui si sta occupando il legale di fiducia del Comune avv. Antonio Munari di Treviso.
In merito alla medesima vicenda, restano pendenti presso il Consiglio di stato i ricorsi proposti dalla Società Dal Ben Tre srl di Monastier di Treviso e del Gruppo Basso spa di Treviso le cui sentenze del Consiglio di Stato non sono state ancora pubblicate.
“Qualsiasi valutazione in merito alla sentenza del Consiglio di Stato, peraltro depositata venerdì scorso, al momento, sarebbe inopportuna e imprudente – chiarisce il Direttore generale del Comune dott. Luigi Iacono – sia perché non si conoscono le motivazioni e sia perché occorre attendere anche le altre pronunce del Consiglio di Stato riferite agli altri ricorsi”.
Data la complessità della fattispecie il Comune prima di qualsiasi valutazione in merito attende di conoscere le motivazioni che giustificano la sentenza, le pronunce del Consiglio di Stato in ordine agli altri due ricorsi e le considerazioni del legale di fiducia.

Ufficio di Supporto del Sindaco
Comunicazione
Tel. 0422/846218/846257
uff.comunicazione@comune.roncade.tv.it

     

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