TIT.jpg (16363 byte)
 

 

Niente vidi, nulla saccio

Imbarazzante comportamento del paese al microfono della Rai
Testimoni che scappano, altri che negano la propria stessa esistenza. Chiedi di Sandra e ti trovi in Sicilia
  

Gente che scappa fra i banchi del mercato, altri che negano la propria stessa identità oppure, ben che vada, che sono colpiti da improvvisa amnesia pur ricordando fino al giorno prima dettagli molto lucidi.

La telecamera di “Chi l’ha visto?” in libera incursione fra i testimoni di 19 anni fa legati all’omicidio di Sandra Casagrande nella sua pasticceria di Roncade, ha documentato anche atteggiamenti “siciliani” di questo tipo riflettendo dunque l’immagine di una comunità cittadina molto più infastidita dal riaccendersi dei riflettori sul caso che interessata ad ottenere giustizia.

SCIAR.jpg (51863 byte)

Ieri mattina un investigatore dell’epoca, oggi in pensione, raggiunto nella sua abitazione, ha dichiarato di non essere la persona cercata la quale sarebbe invece in vacanza per le prossime due settimane. Versione naturalmente molto fragile, data anche l’estrema rassomiglianza di volto e voce con l’uomo che i cronisti stavano cercando di rintracciare.
Poco più tardi, individuato fra la folla del mercato uno dei conoscenti più stretti della vittima, alla vista dell’insegna Rai l’interessato si è dato platealmente alla fuga seminando la troupe per rifugiarsi per oltre mezz’ora in una farmacia. Dalla quale è uscito solo per fissare sul nastro un altrettanto rapido movimento di gambe verso casa.

Sono episodi che però non hanno intaccato la qualità del materiale raccolto per la puntata di lunedì prossimo, 18 gennaio. Altri amici stretti di Sandra Casagrande, ma residenti in comuni del veneziano, hanno offerto un valido contributo per la ricostruzione dell’ultima settimana di vita della donna.

Si è ad esempio compreso chi avesse fatto recapitare nel suo negozio l’enorme mazzo di rose gialle, almeno una quarantina, trovato sul bancone della pasticceria e rimasto fino ad oggi senza un mittente. Chiarito anche il quasi certo destinatario del vassoio di paste che la sera del 29 gennaio 1991 la donna stava terminando di confezionare quando fu raggiunta dal suo assassino. E spunta anche una strana gelosia fra Sandra ed una giovane e bellissima slovena del suo “giro”, la quale ricevette in quei giorni una visita dal fratello che si trattenne nella sua abitazione per un certo periodo.
Tutti elementi forse minimi ma estranei al fascicolo d’inchiesta.

(Il Corriere del Veneto - 12 gennaio 2010)


Martedì 12 Gennaio 2010
 
(
re. t.) Roncade e l’omertà: questo lo sfondo degli episodi ripresi dalla troupé di “Chi l’ha visto?” che sta ricostruendo il delitto di Sandra Casagrande, avvenuto nella pasticceria della donna esattamente 19 anni fa e tuttora impunito. Uno dei più intimi amici della vittima si è dato alla fuga davanti alla telecamera rifugiandosi per 45’ in farmacia e scappando poi a piedi verso casa fra la gente del mercato del lunedì mattina. Sbalordita è stata anche l’espressione della regista Bolognini davanti al militare in pensione (ex maresciallo) che sorridendo dalla porta di casa ha “riferito” che l’uomo che cercavano era in vacanza: «Tornerà fra due settimane». Peccato per l’imbarazzante somiglianza con l’interessato.
C’è anche chi concede interviste e poi ritratta, impaurito da chissà quali minacce. E’ successo al centro anziani, dove un testimone è stato filmato mentre ricordava frasi ascoltate e ora implora che non venga trasmesso nulla. E una altro che era sotto i portici la sera del delitto ha dato in escandescenze quando è stato sorpreso in centro dalle telecamere. Insomma la “Città murata” mostra il suo volto peggiore che si può associare all’immagine tradizionalmente cucita addosso a tante città del Sud in cui regna l’omertà.
Ma altri amici e conoscenti della sventurata pasticcera roncadese si stanno invece dando da fare per cercare di ricordare tutti i particolari ed alcune novità che potrebbero interessare gli inquirenti ci sono.
Oggi la regista Bolognini (vedi box a fianco) incontrerà anche il procuratore Antonio Foiadelli, che ha riaperto il caso. Nella puntata di "Chi l’ha visto?" che andrà in onda lunedì prossimo 18 gennaio in prima serata si potrà valutare se resta aperto qualche spiraglio di speranza in una soluzione del giallo. Anche lo stesso procuratore, del resto, ha di recente sottolineato l’omertà di questa parte di "Roncade da dimenticare".

(Il Gazzettino di Treviso)


TREVISO - Lei, Elisa Bolognini, regista 37enne di "Chi l’ha visto?", ne ha seguiti tanti di casi per la trasmissione di Raitre: «Sì è vero - ammette - ma raramente mi è capitato, anche nelle regioni del più profondo Sud, di trovare tanta ritrosia, direi proprio omertà, nei confronti di una viocenda in cui tutti dovrebbero collaborare per riuscire ad arrivare a una soluzione».
La professionista piemontese che lavora con Federica Sciarelli - la conduttrice in studio - sta ancora dirigendo le riprese a Roncade (oggi avrà l’incontro col procuratore Fojadelli e in serata tutta la troupe dovrebbe ripartire per Roma) e fatica a crederci: «Ma come è possibile? Chi ha da nascondere qualcosa? Spero almeno che durante la trasmissione di lunedì (dalle 21 su Raitre) i telefoni che garantiscono l’anonimato facciano prendere coraggio a chi sa e non vuol parlare».
Per i roncadesi omertosi è forse l’ultima possibilità di riscatto.

Gigi Bignotti

(Il Gazzettino di Treviso)

     

LUCA5.jpg (5860 byte)

Costruiamo il vostro futuro
cell. 348 9972665