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Venerdì
3 settembre
2010

 

Rubinato, non sarai in conflitto d'interessi?

Lega: "In Commissione bilancio il deputato assegna i soldi al sindaco"
Un intervento a Ca' Tron da 65 mila euro. Visto che sui giornali parli di secessione lascia gli opportunismi e lavora sul nostro disegno veneto
  

LETTERA APERTA A SIMONETTA…

Nella "Tribuna" di domenica 15 Agosto si legge: Rubinato, “secessione da questo governo è l’unica salvezza”.
Gentile Simonetta, notiamo con interesse la tua non usuale terminologia, ora attendiamo coerenza con quanto scrivi, “Secessio plebis” abbandona Roma e torna a casa, considerato che da sempre accusi la Lega Nord di incoerenza. Fai seguire ai tuoi proclami la concretezza esemplare!

Nonostante i tuoi Bla, Bla, Bla, abbastanza ripetitivi e francamente noiosi la Lega Nord avanza e il tuo gruppo arranca con le solite lacune identitarie, nessuna progettualità degna di considerazione, solo critiche.
I fatti di cui siete capaci gli abbiamo visti con il governo Prodi, il peggior governo che la storia italiana ricordi.
Se ben ricordiamo con Prodi e l’indulto, avete contribuito ad aprir le porte delle carceri a tanti calpesta –leggi.
Ti sembra di aver aiutato il Veneto permettendo che l’albanese Artur Lieshi colpevole del fatto esecrando di Gorgo al Monticano fosse a piede libero proprio grazie al vostro indulto?

Questo Governo che contesti, è da commentare con molta severità, non c’è alcun dubbio, i leghisti non hanno le bende sugli occhi, ma almeno loro hanno un progetto che devono a tutti i costi realizzare nell’interesse di chi fino ad oggi continua a pagare per tutti e tra i primi il Popolo Veneto. Ci sono problemi incredibili da superare, lungaggini esasperanti, che scoraggerebbero chiunque, ma noi proprio per la nostra coerenza dobbiamo tener duro. La storia insegna che le rivoluzioni nate sempre per quella brama di giustizia innata peraltro in ogni uomo non hanno la fine databile ne prevedibile. Noi abbiamo incominciato. Strada facendo, anche le tue azioni politiche, proprio perché veneta, inevitabilmente contribuiranno positivamente alla costruzione del nostro disegno.
Oggi, purtroppo, molto più redditizio per te è cogliere l’attimo politico lavorandoci sopra per partito preso, anche se la verità è un’altra cosa.

Nel sito della Città di Roncade, riguardo ad un intervento di una ristrutturazione a Ca’Tron (spesa stanziata 65.000 euro), si legge. "La spesa è finanziata con un contributo statale ricevuto su interessamento del Sindaco di Roncade, in qualità di componente della Commissione Bilancio e Tesoro della Camera dei Deputati.”
Osserviamo che la tua riconosciuta obiettività, manca di completezza.
Forse era il caso di spiegare che questa cifra, peraltro non imponente, fa parte di una torta di ben trecentododici milioni di euro che le Commissioni bilancio in tre anni distribuiranno a Camera e Senato tra Deputati e Senatori, il 70% a quelli della maggioranza, il 30% a quelli della minoranza. Questa legge, ribattezzata da tutti “legge mancia” si chiama in realtà “fondo per la tutela dell’ambiente e la promozione del territorio” e permette ad ogni singolo parlamentare di ricevere una cifra di euro da spendere in opere all’interno del proprio collegio elettorale, ottima e soprattutto gratuita pubblicità. La storia sarebbe molto più lunga, ma per farla breve diremo che questa legge è nata con il Berlusconi 2004, affossata da Prodi e ripristinata ancora da Berlusconi.
In questo momento di crisi e di calamità naturali accadute di recente anche nel nostro Veneto, le Commissioni bilancio, grazie alla legge “mancia” distribuiscono a destra e a manca, in circoli canottieri, tennis club, canoniche, associazioni Onlus, spogliatoi di campi sportivi…ecc. e leggiamo che a far la parte del leone nell’accaparrarsi le risorse siano proprio i parlamentari delle Commissioni Bilancio.

E’ un comportamento duro da accettare, odioso soprattutto perché la responsabilità politica è assolutamente trasversale, anche i parlamentari della Lega non hanno lesinato nell’approfittare di questa legge, ma almeno da parte loro non c’è l’ambiguità che leggiamo nelle tue righe, accusatore implacabile di questo governo per poi condividere con lo stesso l’opportunità non voluta da Prodi ma costruita a misura appunto dal governo Berlusconi.

Gentile Simonetta quale buon avvocato, ti rivolgiamo un quesito: non è che da membro della V Commissione Bilancio e Tesoro della Camera (benefattore) e nello stesso tempo Sindaco del Comune di Roncade, (beneficiato), questa “manna” per Roncade, è un palese atto in conflitto d’interessi?
Con l’augurio di un proficuo, proseguo politico, nell’interesse di Roncade ti salutiamo cordialmente.

 

Il Gruppo della Sezione di Roncade della Lega Nord


da: LA TRIBUNA DI TREVISO - 15 AGOSTO 2010

Rubinato: secessione da questo governo è l unica salvezza

VENEZIA. «L’unica secessione che servirebbe è quella da un Governo di Centrodestra che ha tradito la fiducia dei veneti, non facendo le riforme promesse, tagliando le risorse per le infrastrutture del Veneto e impedendo addirittura ai nostri Comuni di pagare le imprese e garantire i servizi ai cittadini». L’onorevole Pd, Simonetta Rubinato, trevigiana, componente della Commissione Bilancio della Camera, interviene sulle dichiarazioni di Massimo Malvestio, uno degli esperti nominati da Zaia nella commissione per il federalismo. «Con le sue dichiarazioni Malvestio ha messo in evidenza una chiara contraddizione - spiega - la maggioranza che approva le manovre finanziarie per coprire il deficit di Roma capitale è la stessa che nel Veneto promette il federalismo. Ed è per questo che il Centrodestra non è più credibile agli occhi dei veneti». In merito agli stanziamenti previsti dal DL 78/2010 per Roma Capitale, Rubinato ricorda che «i 300 milioni garantiti fino al 2046, si aggiungono al miliardo e 500 milioni già erogati da questo Governo. E la maggioranza ha istituito a decorrere dal 2011 un fondo di 50 milioni per agevolare il piano di rientro dei Comuni per i quali sia stato nominato un Commissario Straordinario. Ed è opinione diffusa che anche questi finiranno tutti a Roma. Senza scordare che un altro emendamento della maggioranza esonera Roma dal rispetto del patto di stabilità. Ma la lista dei regali di Pdl e Lega a Roma è infinita, per questo è incomprensibile che chi a parole mette prima i veneti, sia lo stesso che poi a Roma se ne dimentichi approvando dei provvedimenti che mettono prima la capitale e le altre città del Sud con i bilanci in rosso». «Sullo Statuto c’è un trionfalismo fuori luogo - rincara il segretario Pd, Rosanna Filippin - E’ un’incompiuto da due legislature di destra e Lega e diciamo no anche al modello leghista di un Veneto chiuso».

  

     

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