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Martedì
5 ottobre
2010

 

Outlet, uscire dal labirinto

Guerra: "Doveroso che la giunta valuti altre destinazioni d'uso"
Bisogna fare in modo che a Roncade non rimanga una cattedrale nel deserto quando aziende locali hanno dovuto emigrare
  

C O M U N I C A T O
“Nuovo stop all’apertura del Roncade Outlet Gallery.”

L’apertura dell’Outlet di Roncade ancora una volta viene rimandata a data da destinarsi. Solo che questavolta a decretarlo non è la crisi economia o la crisi finanziaria del Gruppo Basso ma il Consiglio di Stato che a sorpresa ha stravolto la sentenza che in primo grado era stata favorevole al Roncade Outlet Gallery.
Cos’è successo questa volta? Da parte del Comune c’è un no comment … anche se dai giornali si evince chiaramente quali siano le motivazioni reali di questa sentenza.
In particolare le motivazioni dell’appello della Iper Gara: “La società Iper Gara lamenta che al Gruppo Basso sia stata permessa l’apertura e l’ampliamento di una struttura di enormi dimensioni e, soprattutto, di conservare indefinitivamente nel tempo le relative autorizzazioni nonostante che, proprio per assicurare l’ordinato sviluppo del commercio, le autorizzazioni per grandi strutture di vendita sono soggette a rigidi termini di attivazione, pena la loro decadenza”.

Secondo i giudici amministrativi: “Il Comune, permettendo al Gruppo Basso di conservare sine die autorizzazioni commerciali mai attivate, ha consentito alla stessa società di aggirare la pianificazione commerciale”. Inoltre, il CdS, ha riconosciuto che l’Outlet sarebbe sorto grazie ad un accorpamento di
licenze non possibile in questo caso. Il caso, letto in questo modo, sembra abbastanza chiaro … la questione è di tipo burocratico/amministrativo
e fa capo al Comune.
Ci chiediamo “E’ possibile che vi sia questa sorta di libera interpretazione di atti amministrativi, collegati conseguentemente a leggi regionali o statali, tali da far sì che possa continuare senza termini questo rimbalzo di sentenze e ricorsi?”.

Ancora nel 2007 il TAR del Veneto aveva accolto il ricorso di Ipergara – società di S. Biagio di C.ta – che puntava ad ottenere l’annullamento definitivo degli atti amministrativi che hanno costituito il presupposto
per il rilascio dell’autorizzazione del “Roncade Outlet Factory”.
La sentenza del TAR aveva dato ragione al “Tiziano” annullando le proroghe delle autorizzazioni commerciali rilasciate dagli Uffici del Comune. Conseguentemente sempre il TAR aveva annullato anche i successivi provvedimenti relativi alla ricognizione del Parco Commerciale e alla Variante Urbanistica.
A suo tempo il legale del Comune aveva rilevato che la sentenza del TAR risultava censurabile in più punti … ma in particolare per la tardività del ricorso promosso dal “Tiziano” e per la non necessità del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). “Questi due elementi, per l’Avv.to, erano maggiormente importanti – sottolineando la particolarità - rispetto alla questione principale che è collegata alle ripetute proroghe del termine utile per l’attivazione della grande struttura di vendita”.

Il Sindaco Rubinato aveva bollato la questione come “E’ una vicenda complessa!” … “E lo è a tutti gli effetti!”.
Nonostante la Giunta si sia chiamata fuori, rispetto al procedimento amministrativo, dichiarando a suo tempo “di non avere competenza a valutare se le ragioni del Gruppo Basso siano tali da concedere la riemanazione dell’autorizzazione annullata dal TAR e che eventuali valutazioni a tal proposito spetteranno, invece, agli organi tecnici comunali e nel caso al responsabile dello Sportello Unico Attività Produttive” “ci sembra corretto, in primis, che la Giunta, attraverso anche alla costituzione di una apposita commissione, verifichi che l’iter burocratico/amministrativo adottato dal Dirigente sia corretto in ogni suo più piccolo particolare e provveda di conseguenza a fare chiarezza – dando spiegazioni alla cittadinanza - su una
questione che deve trovare una soluzione il prima possibile onde evitare che Roncade si ritrovi al suo ingresso dalla TV-Mare una “cattedrale nel deserto” che ha fatto perdere tra le altre cose l’insediamento di importanti attività produttive come per esempio la TEXA S.p.A. che ha dovuto guardare al comune di Monastier”.
“In secondo luogo è doveroso che la Giunta valuti, insieme al privato, anche destinazioni d’uso alternative come per esempio quella di trasformare la struttura in un polo fieristico visto e considerato che Treviso non ne possiede uno (proposta Ass.re Geromel). In questo caso ovviamente è necessario che
l’Amministrazione si adoperi sin da subito e prenda contatti con il Palazzo dei Trecento, la C.C.I.A.A., visto e considerato che significherebbe spostare in “periferia” la fiera trevigiana. Comunque di destinazioni d’uso alternative se n’era già discusso all’inizio di questa lunga storia, basta avere volontà e
determinazione”.

Del resto una considerazione di fondo: “se questo outlet non è mai partito il motivo è legato al fatto che la proprietà privata non è riuscita ad occupare gli spazi al suo interno e questo non solo per la congiuntura economica che stiamo attraversando ma, ovviamente, anche perché le grandi firme hanno trovato ubicazione nell’outlet di Noventa di Piave e altri negozi di abbigliamento e accessori sono già presenti nei tanti centri commerciali a noi vicini”.
“Impegniamoci affinché si possa uscire da questo labirinto senza aggravare ulteriormente il bilancio comunale di eccessive spese di consulenze legali”.

Il Coordinatore
Guerra Christian

Via I. Nievo, 4 – 31056 Roncade (TV) – Cell.: 347/5423907
costituente@ilnostrocentro.com – www.ilnostrocentro.com

     

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