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Martedì
18 maggio
2010

 

Il patto di stabilità della maglia rosa

Strade rifatte per il Giro d'Italia. Ma solo quelle
Giusto che l'elicottero Rai veda quanto è lindo questo paese. Forse è il caso, però, di brontolare meno per le leggi romane
  

Domenica passa il Giro d'Italia, i ciclisti scenderanno in mattinata da Casale e poi curveranno verso Biancade, attraversando tutto il centro storico di Roncade.
I tratti dedicati ai battistrada dei campioni, ma soprattutto alle telecamere dell'elicottero, sono stati riasfaltati, ridipinti, livellati come un biliardo e probabilmente qualcuno ci passerà anche sopra la scopa.

Bene. Non è un lavoro inutile, il manto andava comunque rifatto e così l'elicottero, se userà un'inquadratura stretta, invierà alle tv italiane e di mezzo mondo l'immagine di un centro urbano ordinato e decoroso.
Hanno poco senso le osservazioni di chi dice che ci sono tante altre strade del Comune messe peggio.
Vero, ma intanto questa e poi non è il caso di essere ipocriti. Se si può far bella figura la si fa.
Quanti soldi inutili si sprecano in abbuffate e vino se si sposa una figlia? Vabbè, non sono soldi pubblici ma era per capire che tipo di meccanismo si innesca quando, fosse solo per cinque minuti, si sale sulla ribalta.

Però, con un minimo di coraggio...

Sono mesi, se non anni, che il sindaco si spende per lottare sul campo del patto di stabilità. Su quella norma, cioè, che impedisce anche ai Comuni senza debiti di poter spendere ciò che hanno in cassa per non superare un determinato tetto stabilito per tutti i Comuni italiani (Roma esclusa, ma questo è un altro discorso che peraltro sta bene anche alla Lega e quindi possiamo tranquillamente non preoccuparcene).
Insomma, ci sono aziende ad esempio delle costruzioni che potrebbero realizzare opere necessarie ma che non possono farlo perchè il Comune i soldi glieli può solo mostrare. Senza parlare di quelli che i lavori li hanno già fatti e i soldi li avanzano.

Come sia uscito il denaro per l'asfalto del Giro d'Italia non è noto e qui importa poco. Probabilmente c'è un regolamento che impone ai Comuni ospitanti di rendere disponibili strade con caratteristiche minime di qualità, e dunque necessariamente da qualche parte del bilancio sono stati trovati.

Però, con un minimo di coraggio...

Se, con un minimo di coraggio, si fosse lasciata la strada com'era e il sindaco avesse dichiarato di non averla potuta sistemare per colpa del patto di stabilità? Sai che botto. Altro che le risme di comunicati ai giornali e alle agenzie.
Se avesse detto che i pochi soldi spendibili lei ha preferito dirottarli, mettiamo, al sociale (si fa sempre una buona figura quando si privilegia il "sociale" rispetto ad altre voci di spesa, con l'accenno a chi non ce la fa ad arrivare a fine mese eccetera) chi avrebbe avuto qualcosa da ridire?

Peccato. La stabilità prevalente di domenica, con tutti i rabaltoni che si vedono quest'anno, è quella della maglia rosa.


19 maggio 2010

Non sono un grande appassionato di sport, lo confesso.
Lo ero, mi piaceva lo sport, prima che ogni cosa venisse inquinata da scommesse e doping, anche se magari era già tutto così ed ero io ad essere più ingenuo.
Mi interessa poco il Giro d’Italia, di conseguenza.

In questi giorni, portando mio figlio a scuola, non ho potuto non vedere i lavori di asfaltatura delle strade del comune, e -dimostrando di essere ancora ingenuo in questo senso- mi chiedevo come mai si riasfaltassero strade che tutto sommato non parevano averne bisogno.

Oggi scopro con meraviglia il motivo di tanti lavori leggendo Roncade.it, e non posso evitare di manifestare un elevato grado di fastidio per la vicenda.
Magari sarà anche vero che per ospitare il Giro bisogna dotarsi di strade perfette, ma sottoscrivo (anche nelle clausole eventualmente vessatorie) il ragionamento sul Patto di Stabilità e su quanto rumore avrebbe potuto fare il rifiuto del Sindaco di destinare risorse importanti ad una gara ciclistica, dirottandole sui servizi al cittadino.
Spero che in fretta qualcuno ci informi sull’ammontare della spesa e su come siano stati reperiti i fondi. Se poi esce che un illuminato filantropo ha pagato tutto, tanto meglio.

Anche perché, seguendo la stessa logica di ragionamento, allora dovremmo finanziare in qualche modo anche l’Outlet, che a detta dei suoi sostenitori avrà l’effetto di far molto parlare di Roncade.

Lorenzo Pezzato


27 maggio 2010

salute a tutti,
i soldi sono arrivati dal CONI e da Roma (non so esattamente da che angolo di Roma), grazie sindaco, speriamo che il GIRO passi più spesso.

Ciao a tutti.


PS speriamo che sia avanzato qualche euro per sistemare le zone a verde, così i bambini possono andarci a giocare...

Boris Ormenese

     

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