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Mercoledì
10 febbraio
2010

 

Per il Governo la cultura è solo un costo

Giacometti: "Gelmini ha solo ridotto la riforma Gentile"
A fronte dei grandissimi sacrifici fatti subire alla scuola il ministro propone solo misure residuali i funzione dei pochi soldi rimasti
  

“Si tratta di una riforma epocale che segna un passo fondamentale verso la modernizzazione del sistema scolastico italiano”, con questa frase il Ministro Gelmini ha varato la riforma della scuola media superiore, sorvolo sull’affermazione: “questa è la più grande riforma dopo la legge Gentile”, in quanto non originale, la stessa frase l’aveva detta qualche anno fa il ministro Moratti.

Ma analizziamo con cura, in riferimento ai licei, quanto viene affermato come spot dal ministro:
Potenziamento delle Lingue straniere, la lingua inglese prevista nell’attuale ordinamento con una scansione 3 4 3 3 4 (nei 5 anni) diventa nella nuova riforma un 3 per tutti gli anni si perdono due ore una in seconda e una in quinta.

“Viene promesso l’insegnamento nel quinto anno di una disciplina non linguistica in lingua straniera”, l’esperimento è già stato fatto in molte scuole e prende il nome di CLIL (Content and Language Integrated Learning), non si tratta di un apprendimento di una lingua e nemmeno di una materia ma di una fusione tra le due, richiede un processo non solo linguistico e neppure tecnico, ma un processo educativo globale al quale il docente deve essere formato, ma con quali fondi e con quali mezzi che non siano solo il volontariato? In nessun testo è precisato nulla.

“Sarà valorizzata la qualità degli apprendimenti piuttosto che la quantità delle materie”, bene il numero delle discipline è esattamente lo stesso della riforma Gentile.
“Valorizzazione della cultura latina”, vi è un notevole calo e addirittura nel Liceo delle scienze applicate il latino sparisce. . (gli studenti saranno felici di ciò, ma perché nascondere la verità dietro slogan vuoti)
Infine ci si nasconde dietro la paventata autonomia scolastica, tirata in ballo laddove non ci sono fondi al fine di scaricare su altri la responsabilità di eventuali insuccessi, si possono variare i curricoli scolastici di un 20 % ma senza oneri, ovvero come? Qualche mega ispettore o politico lo può spiegare?
E’ bella poi la frase secondo cui: “vi è la possibilità di attivare ulteriori insegnamenti opzionali attraverso un contingente di insegnanti messo a disposizione degli uffici scolastici regionali o anche assumendo esperti qualificati attraverso il proprio bilancio”, ovvero facendo pagare di più agli studenti al momento dell’iscrizione, in quanto gli attuali fondi bastano a stento a pagare carta igienica, carta per fotocopie e altro materiale di facile consumo.

Possiamo comunque affermare che ancora una volta a fronte dei grandissimi sacrifici fatti subire dal governo alla scuola il ministro Gelmini ha partorito non una vera riforma, ma la riforma Gentile in versione ridotta, una serie cioe' di misure residuali, le uniche possibili in virtu' delle poche risorse rimaste. I nuovi Licei non sono frutto di una vera strategia, ma di un'ideologia che vede nell'istruzione e nella cultura solo un costo.
  

Paolo Giacometti

     

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