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Sabato
16 gennaio
2010

 

Ivano Sartor va solo ringraziato

Gatto: "E' per timidezza che non ha sgomitato verso altre posizioni"
Non è stato difeso come sarebbe stato giusto e il Pd potrebbe mandarlo a fare il consigliere in Regione al posto di certi brocchi
  

Gentile Direttore,

intervengo per rendere pubblico il mio ringraziamento a Ivano Sartor per tutto ciò che lui ha fatto in tutti questi anni.

Sicuramente qualcuno commenterà "ecco l'intervento di un uomo di Sartor"; ebbene il sottoscritto non appartiene a nessuno e, contrariamente a quanto normalmente accade ad altri oggigiorno, non riceve voce da alcun ventriloquo, ne esercita la professione di pappagallo oltre ovviamente ad ritenere un onore aver vissuto una stagione politica ed amministrativa a fianco di una persona fuori dal comune.

E' stato il primo Sindaco che ha aperto le porte del Municipio, che ha interpretato il nuovo modo di fare il sindaco, che ha rappresentato l'anima sociale di chi proveniva dalle file della Democrazia Cristiana e ha intessuto una nuova stagione politica con gli eredi della sinistra. Non gli hanno reso la vita facile i Democristiani ne gli altri nè quelli arrivati dopo ma in un epoca di "caregari" avrebbe potuto facilmente barattare un suo diverso schieramento in cambio di uno scranno al Parlamento di cui è ampiamente degno.

Lui non lo ha fatto e ne dobbiamo dare atto.

Errori ne fanno tutti ma le decisioni le ha prese e Roncade ha fatto un salto in avanti con la modernizzazione di alcune strutture scolastiche, le piscine (che alcuni non volevano) con la casa di riposo di cui è stato l'artefice unico (che alcuni non volevano) e tante altre opere e con l'incremento del servizio ai cittadini. Roncade vi assicuro è riconosciuto come un luogo dove si vive bene.

Lo dobbiamo anche a lui.

Mi piace ricordare, e farà piacere anche a lui, che è stato l'unico a riuscire a sfidare al ballottaggio il Dott. Zaia (attuale Ministro e candidato alla presidenza della Regione Veneto) alle provinciali di qualche hanno fà anche se portava i calzini nocciola ed il vestito blu. Una sfida che poteva perdere come ha perso ma che comunque per lui era funzionale alla richiesta di sacrificio del suo partito e comunque è quello che è andato più vicino alla vittoria e secondo mè potremmo madarlo a fare il consigliere regionale al posto di qualche altro che si è dimostrato uno scarso colossale (e su questo mi piacerebbe che il PD si interrogasse).

Insomma è stato uno bravo ma la sua timidezza di fondo e una certa modestia (anche se non sembra) gli hanno fatto credere che le sue capacità potessero essere automaticamente riconosciute dagli altri e non ha sgomitato per salire alle poltrone successive. Errore perchè ovviamente tanti da lui miracolati non si sono più visti e qualche volta non è stato difeso come avrebbe dovuto essere, da chi poteva, come quando circolavano colossali bufale sul bilancio comunale di cui si aspettano ancora i nomi dei "bufalari". Lui non lo dirà ma l'amarezza secondo me si è fatta sentire.

La sua lettera di saluto alla comunità è il riassunto dell'uomo, nel suo piccolo un esercizio di elegante orgogliosa e puntigliosa rivendicazione del contributo che ritiene di aver dato alla Città di Roncade e magari ci scapperà prima o poi una "Roncola d'Oro" per il lustro dato al nostro comune.

Per intanto i miei sinceri ringraziamenti.

 

Paolo Gatto

     

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