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Venerdì
9 aprile
2010

 

Niente paura, Ca' Tron è blindata

Il sindaco rassicura: il Pat la proteggerà comunque dai pericoli
Anche fosse ceduta ad altri, la tenuta è tutelata. Chi vi abita, però, ha anche bisogno d'altro
  
Per Ca’ Tron non ci sono rischi, qualsiasi cosa accada il territorio è blindato da una serie di paletti che ne limitano i possibili utilizzi previsti dal Piano di assetto del territorio (Pat) approvato di recente dalla Regione Veneto.

La rassicurazione giunge dal palazzo comunale dopo le perplessità sollevate in relazione alle incertezze finanziarie di Fondazione Cassamarca ed il conseguente timore che, per far fronte a fabbisogni di cassa non previsti, l’ente possa essere tentato a mettere in vendita parti della Tenuta, acquistata dalla Usl 9 nel 2000 e da allora notevolmente rivalutata.

Se l’operazione di allora, era stato più volte sottolineato, aveva protetto il territorio da possibili interessi di estrattori ed immobiliaristi, rimettere sul mercato quella stessa terra potrebbe far rinascere inquietudini di vario genere.

Ma non c’è da temere, sostiene il sindaco, Simonetta Rubinato.

Il piano, infatti, permette di svolgere su quell’area soltanto unn limitato ventaglio di attività imprenditoriali. Agricoltura, ricerca, telecomunicazioni e poco altro.

Dunque, mal che vada, chiunque in ipotesi dovesse subentrare nella proprietà a Fondazione Cassamarca, non potrà intraprendere progetti diversi e tantomeno, quindi, minacciare il paesaggio e l’ambiente dell’area.

Area che in ogni caso reclama riflessioni a prescindere dal futuro dei disegni di Dino De Poli. Anche perché la presenza di insediamenti tanto prestigiosi – master universitari, laboratori di ricerca, eccetera – non hanno certo generato un riflesso sostanziale nello sviluppo della frazione.

Isolata a singhiozzo da un passaggio a livello comandato in modo tradizionale, cioè con tempi d’attesa molto lunghi fra un convoglio e l’altro, privata dell’unica osteria con cucina vicina al nucleo abitato, il campo da bocce rimasto come vecchio disegno rettangolare sulla polvere, a Ca' Tron i pochi abitanti ci rimangono solo per dormire.

Il futuro turistico potenziale della zona è una prospettiva a medio lungo termine. Un tempo eccessivo per non suggerire ai pochi rimasti l'idea di trasferirsi in un luogo che faccia comunità.

     

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